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Ester: l’enigma della dama in verde tra i marmi del Caffè Grecò ☕🍸

Caffè storico di Roma, entra una donna elegante e raffinata,vestita d'arancione
(Introduzione a Giovanna Vannini). Un'apparizione fugace, il profumo di verbena e il brusio di uno storico caffè romano. In questo racconto di Giovanna Vannini, il mistero si veste di un verde persistente, osservato dagli occhi attenti di un cameriere che cerca di dare un nome e una storia a un'ombra irrequieta. Ma proprio quando il segreto sembra svanire, Ester cambia colore, spiazzando ogni intuito.

(Giovanna Vannini) ▪️

Il mistero della Dama in verde

L’avevano vista quasi nello stesso istante in più luoghi: stesso abito, stesso colore, cappello, stesso sguardo, scrutatore e assente nel medesimo istante. Nei caffè romani dalle antiche origini, la clientela non faceva che bisbigliare di lei. 
Accadeva anche “Al Grecò”, dove Saverio lavorava come cameriere. Uomo attento e discreto Saverio, di poche parole ma appropriate, capace di ricordare a memoria ogni scambio di battute che gli avventori del locale facevano sulla signora, oramai ribattezzata “la Dama in verde”, per via del colore sempre uguale dei suoi abiti, diversi in foggia ma non di tinta. 

L'intuizione di Saverio

Affascinato dalla Dama in verde, Saverio cercava con ogni stratagemma di carpirne i segreti, valutandone discreto ogni impercettibile mossa, turbamento, quando, a scadenza settimanale ma mai nello stesso giorno, la Dama si fermava giusto il tempo di un caffè, ad uno dei tavolini del locale. 
Facendosi guidare dal suo solo intuito, con una punta di presunzione Saverio confidava di riuscire prima di ogni altro, a dissipare la cortina di mistero che avvolgeva la Dama, ombra irrequieta dei romani caffè alla moda. Solo una scia di fragranza alla verbena, restava di lei e del suo passaggio. Alla dama e al suo profumo Saverio aveva dato un nome: Ester. 

Un incontro inatteso

Domenica sera, orario di chiusura. Da sette giorni di Ester nessuna traccia. Un uomo dall'aspetto trasandato e la voce impastata di alcol, entra al “Grecò”, siede al tavolino a cui è solita sedere la Dama, ordina un whisky. 
Saverio lascia che sia il collega Gustavo a servirlo, mentre lui con una scusa si sposta in disparte per meglio osservarlo, sezionarlo, ricomporlo, nel tentativo di capire chi è, di cucirgli addosso una storia. 

Il cambio di scena

Minuti e whisky si consumano e quando sembra che di Ester per quella settimana nulla si sappia, eccola arrivare, di arancio vestita.

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