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La danza del pianoforte: quando il pensiero si fa melodia 🖋️ 🎹

un diario accanto al pianoforte, mentre le mani della pianista suonano con leggerezza
(Introduzione a Giovanna Vannini). Un soliloquio interiore che corre tra i doveri del giorno e il desiderio di restare bambini. L’autrice ci conduce in quel momento sospeso in cui le dita del pianista sulla tastiera e quelle della scrittrice sul computer battono lo stesso tempo, trasformando il rumore del mondo in un respiro profondo.

(Giovanna Vannini).

Il passo del giorno

Vado, parte anche oggi il giorno. Avrò pensiero da mettere in fila e programmi da portare avanti. Metto animo nel passo, porto lucidità dove manca. Ho ancora voglia di essere bambina senza i ma e i se che l'età mi porta. Sono quella che fin qui ho raccolto. Sarei quello che domani vorrei che fosse.

Tra musica e lentezza

Vado. Il tempo stringe e le cose incalzano. Ma la lentezza del non vivere è in agguato e allora qui rimetto insieme parole mentre ascolto la musica che va. Saranno parole per pochi. Saranno quello che io in fondo sono, con questo piano che snocciola note, con questa melodia che fuori ne esce, così soave da portarmi un respiro lungo e profondo nella pancia.

Il silenzio dell'ascolto

Scappo, la giornata incalza e vorrei invece fermarmi a non fare nulla. E le dita del pianista danzano sulla tastiera bianca e nera e io batto i miei polpastrelli sulla mia. Silenzio ora, solo ascolto. Anche il ticchettio delle mie dita sui tasti è troppo rumore. Ora rileggo, correggo gli errori e come ogni volta che ne ho voglia, consegno. La musica, dopo me, va. Ascoltate e insieme leggetemi se potete. Spero sarà un tutt'uno.

Commenti

  1. ..."Scappo, la giornata incalza e vorrei invece fermarmi a non fare nulla...".
    E - per assurdo - proprio ora che non dovremmo avere da fare nulla, abbiamo da fare molto.
    Grazie Giovanna, a ringraziarti è il mio cuore perché è lì che sono arrivate le tue parole.
    Catia Bianchi

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