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Come arrivare alla bellezza

di Marina Zinzani

“Il guardare una cosa è ben diverso dal vederla. Non si vede una cosa finché non se ne vede la bellezza.” (Oscar Wilde)

L’osservare un oggetto e non vederne la potenzialità. Una penna è espressione, e non solo un mezzo per lasciare sulla carta delle cose scritte.
Diventa espressione del proprio stato d’animo, è magia che permette che i propri pensieri viaggino e rimangano fissati, anche per secoli. È un mezzo per raggiungere la bellezza.
E i pennelli? E i colori? Quante volte ci siamo stupiti davanti ad un quadro, cogliendo quel tratto di bianco nell’occhio di un uomo sulla tela, quel tratto che aveva colto il luccichio di una pupilla, rendendo vivo quell’uomo, suscitando emozione.
E anche le mani forgiate di un operaio, di un muratore che costruisce un palazzo che diventa luogo interessante, o di splendore, o semplice luogo ameno: le mani sono mezzi preziosi, per arrivare alla bellezza.
Non si nota mai nulla, ma la bellezza non è solo nei musei. C’è bellezza in un pensiero, in un fiore, in una frase forte e ribelle, c’è bellezza nello scuotere le coscienze, nelle lacrime per un’emozione, nella confidenza ad un amico. C’è bellezza nella propria casa modesta, perché c’è amore. Ovunque c’è bellezza, sui sentieri del bene.

Commenti

  1. Oscar Wilde è un autore al quale sono particolarmente affezionata. Attento osservatore della società. Acuto nel vedere e descrivere alcuni risvolti dell'animo umano. Abile nel cogliere, anche negli aspetti apparentemente più semplici del quotidiano, varie profonde verità. Un invito ad essere più attenti ed apprezzare anche le piccole cose di ogni giorno che peraltro hanno un valore molto alto.

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