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"Dei sepolcri’ " di Ugo Foscolo

di Liana Monti

“All’ombra de’ cipressi”
Capolavoro imperdibile, di un grande autore della letteratura italiana. Un libero pensatore. Foscolo utilizza un’espressione poetica diretta e un linguaggio armonioso e curato.
L’argomentazione vuole sottolineare l’importanza di un luogo dove potersi raccogliere in silenzio per meglio ricordare e rendere onore a chi si è amato, sia persone di famiglia, sia grandi uomini e donne che hanno lasciato una loro impronta per l’umanità.
“L’armonia vince di mille secoli il silenzio.”
E pur se trattasi di un luogo dove riposano le spoglie di chi non è più, è necessario ricordare che sopra la morte regna la vita, che sopra le tenebre domina la luce, che anche se ognuno di noi va, prima o poi, verso il buio, anche nell’ultimo istante, nell’ultimo respiro si aprono gli occhi e si cerca il sole.
“Perché gli occhi dell’uom cercan morendo il Sole.”
E chi è stato vicino alla persona cara, nell’ultimo istante, ha visto realmente sul suo volto accendersi questa ricerca.
Vi si trovano vari riferimenti a illustri personaggi con velata ammirazione per rendere loro un doveroso e rispettoso omaggio.
“E tu prima, Firenze, udivi il carme che allegrò l’ira al Ghibellin fuggiasco.”
Possiamo leggere fra le righe di questo carme, l’importanza di non dimenticare chi non è più e al tempo stesso un inno alla vita.
“e tu onore di pianti, Ettore, avrai… e finchè il Sole risplenderà su le sciagure umane.”

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