(Introduzione a Maria Cristina Capitoni). La lirica cattura un istante di perfezione geometrica tra natura e sguardo. Attraverso l'immagine del sole che gioca a nascondino tra le verticalità dei cipressi, l'autrice ci restituisce una riflessione profonda sulla soggettività dell'incanto: la bellezza è un evento che accade "al ritmo del passo", svelando che la verità di un’immagine appartiene esclusivamente a chi sa trovare il giusto punto di vista.
Cade precisa
in mezzo ai cipressi
la sfera del sole
si muove cambiando di spazio
da un tronco all’altro
al ritmo del passo
e poi fissa
fedele soltanto
ad un punto di vista

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