[Viaggio nella Giustizia: i fatti e le scelte #4]
🧭 Bussola:
– Qual è il rischio, per il cittadino, della separazione delle carriere dei magistrati?
– Vita da magistrato: Francesca Morvillo, la sensibilità del diritto e la cultura dell’ascolto
Postille:
– I luoghi dei ricordi e della memoria per cercare “il giusto” nella vita
– Tra cronaca e politica un elogio involontario della politica alla magistratura racconta che la sua credibilità è frutto dei valori che la ispirano
❓ L’interrogativo 🏷
Qual è il vero rischio della separazione delle carriere per il cittadino comune?
Non è una questione di "privilegi di casta", ma di efficacia della tutela. Separare il Pubblico Ministero dal Giudice significa recidere il legame tra chi indaga e la cultura della prova. Il rischio è la creazione di un accusatore guidato da logiche di efficienza poliziesca anziché dal rigore della garanzia costituzionale. Se il PM smette di ragionare come un giudice, a perdere è il diritto alla verità.
👉 Leggi l'analisi: Chi difenderà i tuoi diritti?
✨L'Anima della Legge: Storie e Volti
Francesca Morvillo – La sensibilità del diritto e il magistero dell'unità
In questo numero dedichiamo la nostra scheda a una figura centrale ma spesso rimasta nell'ombra: Francesca Morvillo. Una delle prime donne in magistratura, la sua carriera tra funzioni giudicanti e requirenti (specialmente nel settore minorile) è la prova vivente di come la multidisciplinarietà affini la giustizia. Il suo non è stato solo un sacrificio accanto a Giovanni Falcone, ma un magistero di indipendenza e umanità.
👉 Scheda 5: Francesca Morvillo – La sensibilità del diritto
✒️ Postille 🏷
Non c'è riforma tecnica che possa reggere senza una solida base etica. Che si parli di Francesca Morvillo o delle nebbie di Pavia, il tema resta lo stesso: la cura del "giusto" in una società che corre verso la semplificazione. Ricordiamo qui le seguenti riflessioni:
• La città dell’anima e del silenzio: Pavia tra ricordi e nebbia
A volte, per capire la giustizia, bisogna saper guardare ai luoghi e alla memoria. In questo racconto di Daniela Barone, Pavia diventa lo scenario di una riflessione intima sul tempo, sulla perdita (il crollo della Torre Civica) e sulla capacità di ritrovarsi. Perché la legalità vive anche nel rispetto dell'identità e dei silenzi di una comunità.
• Il paradosso della riforma: elogiare la magistratura che si vuole cambiare 🔎
La strage nella discoteca svizzera è stata l’occasione per un elogio (involontario) della politica alla magistratura italiana, che suona come paradosso perché è in atto un tentativo di cambiare il suo volto istituzionale. È utile osservare che l’efficacia, riconosciuta, della nostra magistratura è conseguenza dei valori unitari su cui è costruita.






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