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Diamanti

Dal buio alla luce: la speranza


di Marina Zinzani

Cerchiamo dunque un bene non apparente ma vero, che sia costante e bello nella sua intima essenza: è questo che dobbiamo sprigionare e portare alla luce. Non è lontano, lo troveremo, ci basta solo sapere dove tendere la mano.
E invece continuiamo a brancolare nel buio, senz’accorgerci di ciò che pur ci sta vicino e inciampando proprio in quello che desideriamo. (Seneca)

Dove stanno i tesori, il forziere immaginario che custodisce diamanti in grado di portarci lontano, di farci percepire un po’ di felicità?
Sono diamanti di una provenienza ignota, misteriosa, se ne vedono pochi in giro. Fanno parte della costruzione di un tempio, senza quel tipo di preziosità anche le mura più forti possono crollare facilmente. 
Portati da saggi, antichi pensatori, alchimisti, esploratori, pazienti giardinieri coltivatori di fiori rari, amanti della notte e del linguaggio delle stelle, queste pietre preziose sono state lasciate qua e là per illuminarci la via. Il loro riflesso appare improvvisamente quando si ha la sensazione di perdere tutto, quando la privazione mostra l’importanza di ciò che si poteva avere, ed era a portata di mano.
Diamanti e cattedrali: in mezzo la vita semplice di persone semplici, alla ricerca di conforto, di calore.

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