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L'individualismo dei no vax

di Marina Zinzani
Commento a Angelo Perrone “Vaccini, l’onda irrazionale

Nel fenomeno no-vax si può leggere, fra le altre cose, una ricerca dell’individualismo in forma estrema, è il ritenere di pensare con la propria testa, di non farsi influenzare da quello che si apprende alla tv e dai giornali, è il ricercare la verità parallela, occulta, che corre attraverso canali non ufficiali.
Sappiamo che esistono condizionamenti della verità, da sempre. Fanno incuriosire le teorie dell’11 settembre, del falso sbarco sulla luna, dell’occultamento sugli avvistamenti UFO. È una sorta di misteri che possono portare la voglia di saperne di più, ma il tutto è relegato lì, cosa dice una parte, cosa pensa l’altra, in un gioco di ricerca della verità in fondo innocente. Anche se quando si arriva a delle teorie come quelle dei terrapiattisti bisognerebbe cominciare a preoccuparsi.
Ma nella faccenda no-vax non siamo in questo campo, non ci si ferma a leggere qualche articolo, a pensare che Stanley Kubrick poteva avere diretto il falso sbarco sulla luna. Siamo nel campo delle persone, delle vite, di chi si ammala, entra in un ospedale e sparisce, e nessuno lo vedrà più, senza poterlo neanche salutare per l’ultima volta. 
Che parte assume allora l’individualismo di chi ricerca la verità alternativa? È un individualismo che confina con l’incoscienza, con la considerazione di essere abbastanza forti, e fortunati, da sconfiggere la malattia se arriva, e un certo menefreghismo se altri verranno contagiati da chi non è vaccinato. Un individualismo estremo e pericoloso.
Questo mentre si leggono ogni giorno di tante vite spezzate perché hanno inseguito quest’onda e non si sono vaccinate. Mamme, figli, padri che avrebbero potuto salvarsi. Un ideale che ha portato a queste conseguenze, vite che non ci sono più, sullo sfondo di una scelta che non ha permesso di tornare indietro, lasciando rammarico e dei vuoti terribili in chi resta.

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