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🕊️ Un uomo giusto a Balakliya: la Giustizia incompiuta e l'eredità di Victoria Amelina

Foto della reporter e scrittrice ucraina Victoria Amelina, Morta in seguito a un bombardamento russo nel luglio 2023
(Introduzione a Victoria Amelina-LIBRO e ad a.p.). La voce della scrittrice e attivista ucraina Victoria Amelina si è spenta troppo presto, vittima della stessa violenza che si era dedicata a documentare. Morta in seguito a un bombardamento russo nel luglio 2023, la sua testimonianza, raccolta nel libro, “Guardano le donne guardare la guerra” (2025), è un monumento non finito alla dignità aggredita e alla feroce necessità di giustizia. Il frammento qui riportato, tratto da una conversazione sui crimini di guerra, illustra in modo vivido come l'assenza dello Stato di diritto riduca l'essere umano a una condizione di assoluta vulnerabilità.

⚖️ Un uomo giusto a Balakliya

Conversazione (1) sui crimini di guerra in Ucraina di Victoria Amelina (2) con Philippe Sands (3)
Victoria Amelina:
«Vedete, credo che tutti siano sicuri che la vittoria dell'Ucraina non sarà solo la sconfitta dell'aggressore e il ripristino dell'integrità territoriale, ma anche il completamento delle riforme e la sua trasformazione in una democrazia liberale pienamente funzionante, dove lo Stato di diritto non viene messo in discussione.
Per questo è fondamentale credere nello Stato di diritto. Abbiamo bisogno che le persone credano nella possibilità di ottenere giustizia.
Ho intervistato un uomo a Balakliya (4). Non ha subito nulla di straordinario, se non sopravvivere a un'occupazione da parte di un paese straniero. È un uomo anziano, non è stato picchiato né torturato, ma mi ha detto: "In quel periodo mi sentivo come il più piccolo degli insetti. Potevano farmi qualsiasi cosa. Non c'era un dipartimento di polizia, né un ufficio della procura, né un posto dove potessi andare a presentare le mie lamentele"
Ero lì e pensavo a come quest'uomo comune, che lavorava in una fabbrica ed è sopravvissuto all'occupazione, ora capisca a cosa serva la democrazia e cosa significhi lo Stato di diritto. E importante mantenere viva questa speranza affinché lui, e altre persone come lui, possano vedere la giustizia compiersi».

💔 (a.p. – COMMENTO) ▪️ La vulnerabilità e il senso della libertà

Questo brano condensa l'orrore della guerra non solo negli atti di brutalità fisica, ma nella distruzione della cornice legale e morale che definisce l'umanità.

La riduzione a insetto: lo zero etico

La frase dell'uomo anziano di Balakliya – «Mi sentivo come il più piccolo degli insetti. Potevano farmi qualsiasi cosa» – è di una potenza sconvolgente. Non è una denuncia di tortura, ma la descrizione della totale cancellazione della dignità e della soggettività giuridica.
Il crimine più grande dell'occupazione, in questa prospettiva, non è solo la violenza fisica, ma l'annullamento della cittadinanza e il regresso dell'individuo a "oggetto disponibile". L'assenza di un dipartimento di polizia o di un ufficio della procura simboleggia l'assenza dello Stato di Diritto e, in ultima analisi, l'assenza di umanità. La paura non è solo per la morte, ma per la condizione di non-persona.

Il desiderio di giustizia come atto di resistenza

Victoria Amelina, attraverso la sua documentazione, ci mostra che la difesa della libertà e della dignità non è un concetto astratto. Per l'uomo comune, la democrazia e lo Stato di Diritto non sono formule politiche, ma la semplice possibilità di presentare una lamentela, il diritto di sapere che esiste un'autorità terza capace di limitare l'arbitrio. Questa consapevolezza, maturata sotto l'occupazione, rappresenta un profondo atto di resistenza intellettuale e morale. Amelina, morendo nell'intento di fissare queste verità, ha trasformato la sua opera non finita in un testamento che chiede al mondo di non permettere che il terrore dell'arbitrio diventi la norma.

L'eredità incompiuta

L'impegno di Amelina, interrotto tragicamente, sottolinea che la battaglia dell'Ucraina – e di ogni nazione aggredita – non ha soltanto una dimensione militare, ma ha un significato giuridico ed etico. La sua speranza, quella di vedere la giustizia compiersi per l'uomo di Balakliya, diventa ora un imperativo per chi resta. Il suo libro non è solo un resoconto di guerra, ma un "atto di fede" nello Stato di diritto come ultima e più preziosa difesa contro l'annientamento della persona.

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NOTE AL TESTO DI VICTORIA AMELINA

1 - Conversazione riportata a pag. 240 del libro Victoria Amelina, Guardano le donne guardare la guerra, Guanda Editore, 2025, pag. 240.

2 - Victoria Amelina è stata una scrittrice e attivista ucraina, nota per il suo impegno nella documentazione dei crimini di guerra russi in Ucraina. Dopo l'invasione del 2022, Amelina ha iniziato a collaborare con l'organizzazione per i diritti umani Truth Hounds, documentando le violazioni dei diritti umani nei territori occupati. Rimasta gravemente ferita in un bombardamento russo a Kramatorsk, mentre si trovava con scrittori e giornalisti colombiani, è deceduta il 1° luglio 2023 a causa delle ferite riportate.

3 - Philippe Sands, professore di diritto all’University College di Londra.

4 - Balakliya, città nell'oblast di Kharkiv in Ucraina, occupata dai russi all'inizio dell'invasione, è stata riconquistata nel settembre 2022 dalle forze ucraine. Dopo la liberazione, sono emerse, insieme a gravi perdite nella popolazione civile, testimonianze di violazioni dei diritti umani.

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FOTO: La reporter e scrittrice ucraina Victoria Amelina, Morta in seguito a un bombardamento russo nel luglio 2023

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