(Introduzione a Maria Cristina Capitoni). In un'epoca satura di immagini e distrazioni, la vera sfida non è farsi notare dagli altri, ma riconoscere la propria essenza autentica. La poesia di Maria Cristina Capitoni affronta con delicatezza e profondità il tema dello smarrimento identitario: quell'“io” silenzioso, privo di orpelli, che lotta per emergere tra il clamore dei volti esterni. È un'ode all'autenticità che si nasconde dietro i "trucchi sgargianti" e che spesso dimentica persino di chiamare sé stesso per nome.
(Maria Cristina Capitoni) ▪️
Riconoscer tra gli infiniti volti
affacciati al buio
lo sguardo del mio
che chiede aiuto
non è mai facile
davanti stanno sempre
gli altri
quelli dai trucchi sgargianti
che rubano l’attenzione
e confondono la mente
il mio è quello senza niente
che dimentica sempre
di chiamarmi per nome.
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