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Votare SÌ per "abbattere le correnti"? Perché il sorteggio è una falsa soluzione (e un rischio reale) 🔎

scrivania d'ufficio con una lampada verde sopra, un libro e una penna
(a.p). Uno degli argomenti più sentiti di questo referendum è la lotta al "correntismo". Molti cittadini dicono: “Voto SÌ perché voglio togliere potere alle correnti dei magistrati, che decidono tutto spartendosi le poltrone”.
È una percezione basata su scandali reali, ma la soluzione proposta — il sorteggio — rischia di essere un rimedio peggiore del male. Vediamo perché, dati alla mano.

1. Il miraggio del sorteggio: la matematica non mente

Si pensa che estrarre a sorte i membri del CSM cancelli l'appartenenza alle correnti. Ma la statistica ci dice il contrario: se il 30% dei magistrati appartiene alla "Corrente A", è matematicamente probabile che il sorteggio restituisca una composizione del CSM dove la "Corrente A" ha ancora il 30% dei seggi.

Risultato: 

Le correnti restano, ma i componenti non sono più stati scelti dai colleghi per la loro autorevolezza, bensì dal caso.

2. Chi sono e cosa fanno le correnti?

La percezione comune è che ogni atto di un magistrato, anche la sentenza su un banale furto o una causa civile, sia influenzato dalla "corrente". Ma chi sa davvero materializzarle?
Nella realtà, la stragrande maggioranza della giustizia quotidiana è amministrata da magistrati che lavorano in modo indipendente, lontano dalle dinamiche romane del CSM. Scambiare il "gioco delle nomine" ai vertici con il funzionamento dell'intero sistema è un errore di prospettiva che danneggia la fiducia dei cittadini senza motivo.

3. Il prezzo del sorteggio: meno competenza, meno efficacia

Il CSM non è un circolo privato: deve decidere su carriere, valutazioni di professionalità e organizzazione complessa degli uffici giudiziari.

Il rischio:

Sostituire magistrati scelti per la loro esperienza e visione del sistema con persone pescate a caso significa indebolire l'organo. Un CSM meno competente è un CSM più lento, più burocratico e, paradossalmente, più facilmente influenzabile dal potere politico e dalle stesse correnti "ombra", che avrebbero gioco facile nel manovrare membri estratti a sorte e privi di una rete di supporto strutturata.

Bisogno di trasparenza

Il correntismo si combatte con la trasparenza e con riforme che responsabilizzino le scelte, non con il gioco d'azzardo costituzionale. Il sorteggio non distrugge le correnti: distrugge solo la professionalità dell'organo che deve garantire l'indipendenza di chi ci giudica.
Vale la pena indebolire la qualità della nostra giustizia per inseguire un'illusione statistica?
Qual è la vostra opinione? Meglio un magistrato scelto per merito o uno pescato dal mazzo? 

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