(a.p). La Giustizia italiana attraversa una crisi di credibilità che non si può più ignorare. Lentezza dei processi, eccessiva autoreferenzialità di alcune correnti, percezione di una distanza dai bisogni dei cittadini: i sintomi della "febbre" sono sotto gli occhi di tutti. Ma il vero rischio di questo referendum è il semplicismo.
L'illusione della soluzione semplice
Davanti a un organismo complesso, la tentazione è individuare una sola causa e proporre un solo rimedio magico, semplice e immediato. Si agisce sul sintomo (la separazione delle carriere, il sorteggio) ignorando la patologia profonda. È come cercare di abbassare la febbre rompendo il termometro: il paziente non guarisce, ma noi smettiamo di vedere il problema.
Una medicina peggiore del male
Separare i magistrati o affidare al "caso" la loro selezione non è una cura, è un antipiretico che rischia di nascondere un indebolimento strutturale del sistema. Il risultato? Un organismo reso più vulnerabile proprio quando avrebbe bisogno di essere più solido, coeso e capace di resistere alle pressioni esterne.

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