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La luce di una terra: Irpinia, Sud e la forza dei pensieri irriverenti 🇮🇹

Vigneti dell'Irpinia in Campania, con file di uva ben curate e case coloniche sparse sulle colline boscose e montuose sullo sfondo.
(Introduzione a Mariagrazia Passamano). Per chi è nato in Irpinia, il silenzio non è vuoto, ma un compagno fedele e talvolta un becchino. Questo saggio di Mariagrazia Passamano è un viaggio intimo nella solitudine delle terre antiche, dove la ribellione nasce da un amore incontenibile per la vita. Scopri come i "pensieri irriverenti" di questa terra condannano alla morte la rassegnazione e spingono a un'insaziabile e sfacciata ricerca di conoscenza.

(Mariagrazia Passamano) ▪️

🤫 Silenzio e tormento: il compagno fedele dell'Irpinia

Il Sud, non solo storie di delusioni e affanni: la ribellione che nasce dall’amore per la propria terra diventa metafora di vita.
Poi improvvisamente arriva la solitudine. Il silenzio di questa terra antica ed il ricordo di tanti viaggi dal quale non sono più tornata o per i quali forse non sono mai veramente partita. Questo silenzio per chi in Irpinia ci è nato però diventa un compagno fedele e al contempo il becchino sicuro al quale prima o poi bisognerà abbandonarsi. Il silenzio è tormento per chi non lo “frequenta” abitualmente e per chi non lo attraversa ed è sopraffazione di demoni sotterranei.
È creatura pericolosa, ma se addomesticato può fare da scudo perché consente piccoli avanzamenti dell’anima, quelli che poi faranno da filtro tra te e il mondo.

⚡ Pensieri irriverenti: l'arroganza contro la rassegnazione

Permette di portare alla luce quelli che io definisco i pensieri irriverenti, quelli insolenti che ti scuotono e ti elevano.
Quei pensieri spinosi che non ti danno tregua, che non ti fanno approdare alla rassegnazione e che ti condannano a morte ma poi al momento dell’esecuzione ti puntano una pistola scarica alla tempia. Quelli che ti consentono di “adeguarti” al reale e al corso degli eventi, ma mai con rassegnazione, senza senso critico o con passività. Pensieri che non oseresti raccontare a nessuno per via del contenuto bizzarro che li caratterizza.
Quei pensieri che ti fanno girare le spalle e andare via e gli stessi che ti legano indissolubilmente a piccole oasi di ristoro e ad anime in rivolta in giro per il mondo. I pensieri irriverenti non seguono la logica (di estrazione piccolo borghese) dei titoli o dell’apparenza, anzi sbeffeggiano tutto il preconfezionato e “l’infiocchettato”.

📚 Sostanza infinita: rabbia, conoscenza e il dovere di alzarsi

L'imponente Abbazia del Goleto in Irpinia, con la scalinata in pietra e le mura antiche e crollate in primo piano.
Sono quelli che dinanzi ai fallimenti ti permettono ancora di chiederti: “ma se ci riprovassi di nuovo?”. Quelli sfacciati, arroganti ed irreprimibili. Quelli che quando cadi ti consentono di rialzarti e di continuare a camminare con le ginocchia sbucciate. Quelli che ti fanno venir voglia di correre sotto la pioggia, di baciare e annusare i cani e di fissare per minuti interi i percorsi schizofrenici degli insetti.
Quelli che ti ricordano che sei sostanza infinita e che ti trasformerai ma che non morirai fino a quando sarai ancora capace di pensarti e di pensare. Quelli che ti rendono insaziabile di conoscenza e che ti spingono ad alzarti di notte e a divorare libri interi con una voracità inaudita. Quelli scomodi che fai perché non hai altra scelta, perché la tua mente è stata programmata così in origine.

💖 Amore incontenibile: la vittoria degli ultimi in Campania

Quei pensieri legati inscindibilmente ad un filosofo “impertinente”, che ancora non può riposare in pace. Quei pensieri che ti consentono di conservare la rabbia, di trattenerla, perché quella rabbia nasce da un amore incontenibile per la vita e per una realtà che sogni diversa e migliore. 
Nascono dal rispetto della vita umana in tutte le sue forme e sfaccettature. Dall’adorazione del diverso, degli ultimi, degli “indifendibili”, degli offesi e dei barboni. Dalla certezza che gli ultimi non racconteranno la storia dei vinti ma dei vincitori. 
Dall’amore per un paese che per secoli ha incantato il mondo intero e che ora non può ridursi ad un lungo lamento di anime morte. Per un Sud che deve resistere perché ha ancora tutto da donare. Per la mia Irpinia che mi dà luce e per alcune persone rivoluzionarie che la abitano perché ogni giorno grazie ai loro pensieri “irriverenti” la rendono migliore.

Foto 1. Vigneti dell'Irpinia in Campania.
Foto 2. L'imponente Abbazia del Goleto in Irpinia.

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