Passa ai contenuti principali

Un altro giorno

Porridge: il gusto di una “pappina”, che richiama un altro stile di vita

di Marina Zinzani

Ho un’amica benestante, potrei dire di buona famiglia. Siamo amiche da tempo, pur venendo da realtà diverse. E’ tornata in Italia pochi giorni fa, entusiasta della sua nuova vita all’estero, e degli studi che sta facendo. Vive da qualche tempo a Londra.
Mi ha spiegato con fervore cosa significhi vivere in quella città, gli occhi le brillavano. Tutto quello che mi ha raccontato l’ho sentito come una giostra di parole: gli studi, il lavoro che le si prospetta, e poi la vita sociale, i pub, i locali, le ultime novità che arrivano sempre lì prima che da altre parti, lo shopping, gli amici che ha, praticamente di tutto il mondo. Io sono restata a sentire, sorridendo.
Ma la mia realtà è diversa. Non ho un padre che può permettersi la vita che fa lei. Non ho un futuro più o meno assicurato, con le conoscenze di famiglia che la inseriranno certamente, senza fatica, in un posto importante.
Io ho finito i miei studi da un anno, e mi trovo tutte le porte chiuse in faccia. Non credevo fosse così difficile trovare lavoro, per un giovane laureato. Poi c’è la crisi, parola universale che attraversa ogni discorso nel mondo dell’occupazione, e in nome di questa crisi è difficile chiedere, pretendere, soprattutto trovare un lavoro decente. Per me, almeno.
La mia amica a Londra fa colazione col porridge, mi ha detto che è buonissimo. L’idea di quella pappina non mi ha entusiasmato: il mio modesto cappuccino con qualche biscotto mi basta, la mattina.
Ma qualche giorno fa... Ero dal parrucchiere, e in un giornale mi è capitato di vedere una foto con il porridge. L’aspetto era invitante, i frutti di bosco rendevano il piatto colorato ed interessante. Però ho continuato a sfogliare il giornale, non soffermandomi oltre.
Ma poi, al supermercato… Una donna maldestra fa cadere un sacchetto d’avena dagli scaffali. Avena, avena, quella del porridge... E allora l’ho presa, non so perché. Si fanno tanti piatti con l’avena.
Piano piano, a casa, seguendo le indicazioni del web, è nato il mio porridge. Ho messo l’avena a bagno nell’acqua per un po’, poi l’ho messa sul fuoco con del latte, e dopo qualche minuto l’ho tolta. Ho aggiunto poi frutta, tanta frutta colorata. Poi noci, mandorle, miele. Una bontà!
Ho fatto una scoperta: con questo piatto si può fare una colazione diversa, la base è la stessa, ma può cambiare tutto, in base a quello che ci si mette sopra. Ogni giorno può essere diverso.
Ho chiamato la mia amica, per dirle che anch’io l’ho provato il porridge, e che la capisco ora! Allora lei mi ha elencato tutte le possibili varianti. Mi ha segnalato un sito inglese pieno di ricette. Mi sono vergognata per averla invidiata, lei e la sua vita a Londra.
Io ho la mia. Arriverà anche per me un lavoro, qui in Italia. Arriverà, andando incontro ai giorni, alle possibilità.

Commenti

Post popolari in questo blog

Lettera a Elisabetta, la figlia nata due volte 🤱

(Introduzione a Daniela Barone). I legami superano le distanze, le incomprensioni e persino le separazioni forzate. In questa lettera, una madre ripercorre la storia di sua figlia Elisabetta: un viaggio fatto di ribellioni necessarie, rinascite dolorose e una ricerca incessante della propria libertà. Dalla sofferenza di un "secondo parto" emotivo alla conquista di una vita autentica, questo racconto è un inno all'amore indissolubile e alla forza di ricominciare. (Daniela Barone). Il debutto di "Pentolina" e i primi anni Eri nata una mattina soleggiata di dicembre, alla stessa ora in cui avevo dato alla luce Francesco, il tuo fratello maggiore. Quando ti avevano messa fra le mie braccia ero rimasta un po’ delusa dalle tue fattezze: mi aspettavo una bimba dai capelli biondi e radi come quelli di Francesco ma tu stranamente avevi una capigliatura castana lunga e folta che ti faceva assomigliare ad una scimmietta.  Il tuo visino era così largo che tuo padre ti aveva...

Nefertiti, regina silenziosa, e la mia voce ritrovata: il riscatto come donna 👑

(Introduzione a Daniela Barone). Gli incontri attraversano i millenni per parlarci direttamente al cuore. Durante un viaggio in Egitto, tra i colossi di pietra e il soffio del deserto, la figura di Nefertiti esce dai libri di storia per diventare lo specchio di una rinascita personale. Questo racconto è il diario di un’epifania: la scoperta che la regalità non risiede in un copricapo d’oro, ma nella forza di riprendersi la propria voce. (Daniela Barone). Sotto il sole di Luxor: l’incontro con l’eterno Nel mio ultimo viaggio in Egitto trascorsi una giornata al maestoso sito archeologico di Luxor, la Tebe dell’antichità. La guida locale che parlava italiano con un leggero accento calabrese ci aveva mostrato sotto un sole rovente i colossi di Memnone, la Valle dei Re e il tempio di Karnak. Dopo aver ammirato la mummia annerita del giovane Tutankhamon, morto a soli diciannove anni, contemplammo i mirabili dipinti che ritraevano il faraone Akhenaton.  Nella stele di confine che prende i...

Il diritto a peso: quando la tangente diventa "modica" 💊

(Introduzione ad a.p.). L’Italia sperimenta la "farmacopea del diritto". Il ministro Carlo Nordio replica alle richieste di rigore dell’Unione europea in materia ammnistrativa e propone di sdoganare la corruzione di "lieve entità", equiparando la mazzetta alla modica quantità di stupefacenti. Un’analisi sul rischio di una democrazia svenduta al dettaglio, dove la legalità si misura col bilancino e il malaffare diventa un peccato veniale. (a.p.). Mentre l’Unione Europea sollecita l’Italia ad adottare misure più incisive contro la corruzione, il ministro della Giustizia Carlo Nordio risponde in Parlamento con una tesi che ha il sapore del paradosso: «Non è una bestemmia parlare di modeste mazzette». Secondo il Guardasigilli, se l’ordinamento già contempla la "lieve entità" per il possesso di stupefacenti, lo stesso principio dovrebbe valere per il pretium sceleris della corruzione. La farmacopea del diritto: dosi omeopatiche di malaffare Siamo alla farmacope...

Michela, l’amore che bruciava in silenzio: una storia clandestina nata in ospedale 🏥

(Introduzione a Daniela Barone). Il ricordo di un primo amore è spesso custodito in un cassetto a doppia mandata, dove la nostalgia si mescola alla consapevolezza della maturità. La storia di Orlando e Michela non è solo il racconto di una passione nata tra le corsie di un ospedale alla fine degli anni '90, ma una riflessione profonda sul peso del tempo, sulle convenzioni sociali e sulla differenza tra l'amore clandestino e la libertà di tenersi per mano. Un viaggio emotivo che esplora il confine sottile tra l'incanto di un sogno giovanile e la realtà dell'età adulta. (Daniela Barone). L'inizio tra le corsie Era la metà di dicembre del 1999 quando io, Orlando, allora appena ventunenne, ero stato assunto come infermiere all’ospedale di C. Avevo conseguito brillantemente il diploma e non vedevo l’ora di iniziare a lavorare. I turni erano pesanti, specialmente quelli di notte ma dopotutto mi restava abbastanza tempo per il riposo e lo svago. Non uscivo con nessuna raga...

25 aprile, la Resistenza come manutenzione della democrazia 🇮🇹

(Introduzione ad a.p.). Il 25 Aprile oggi: non solo memoria, ma cantiere aperto della democrazia. In un’epoca di spinte autoritarie e riforme che minacciano gli equilibri costituzionali, la Resistenza si riscopre come forza dinamica e costruttiva: il presidio necessario per garantire diritti, dignità e giustizia a ogni cittadino. (a.p.). Un’eredità dinamica tra memoria e progetto C’è un filo rosso che lega le montagne della Val d’Ossola alle aule della Corte Costituzionale, un’eco che non si è spenta con l’ultima raffica del 1945 ma che continua a vibrare ogni volta che un "peso" cerca di schiacciare il suo "contrappeso". Oggi la cronaca ci impone di declinare questo termine nel suo significato più alto e urgente: la resistenza delle istituzioni. È necessario però liberare il termine da una concezione puramente “negativa”: la Resistenza non è solo un’attività passiva e difensiva, un semplice "no" opposto al declino, ma una posizione costruttiva e dinamica,...