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Il delitto, il giorno dopo

Un cadavere con molte cose strane. Il sospetto su di lui, che presto sarà il mostro, in prima pagina

di Bianca Mannu

Non descriverò il polverio di azioni che si sviluppano intorno e sopra un cadavere “irregolare”. Tu che sei come me, piuttosto che assiduo lettore, un fedele consumatore di programmi TV, tu che non perdi neanche una fiction, neppure un poliziesco né un giallo, tu sai tutto su ciò che accade dopo una morte non regolamentare.
E sai anche come funziona a dovere il sospetto, là dove la chiarezza inciampa nella strettoia della legge. E quel nessuno (questa volta quel nessuno è lei, un pezzo del mio cuore!)… quel nessuno, che ha la malaugurata idea di togliere il disturbo in modo non confacente, di colpo diventa ingombrante, quasi ribelle a lasciarsi tumulare nel silenzio.
Già domani Camilla ed io saremo sbattuti sulle prime pagine, dove il bravo cronista di turno comincerà ad esporre le sue deduzioni e a sobillare l'opinione pubblica perché, prima di ogni legale giudizio, si esprimano, col sospetto, uno o più pregiudizi. Domani.
Ma che cos’è per te «domani», Camilla? Io e te saremo accomunati nel modo più banale. Tu vittima, io carnefice e in mezzo la presunta o le presunte poste in gioco, e infine, aleggianti come corvi, gli “scopi del delitto” lanciati nello spazio della cronaca. Sul tuo cadavere stanno per essere disposte trincee per postazioni con tanto di filo spinato e bocche da fuoco per una battaglia le cui vittime non sono mai fra i bellicosi protagonisti della fiction.
Io sarò «il mostro», l’uomo che ti ha tolto la vita e i conforti religiosi, oppure colui che ti ha sobillato. Mi sembra impossibile che tu sopporti tutto questo imminente cancan, mantenendoti così tranquilla con quell’accenno di sorriso sotto la fronte un poco aggrondata. Ti faranno l’autopsia. E’ un atto dovuto. Io sarò convocato come persona informata dei fatti e poi indagato.

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