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Il corpo? Quasi un'astrazione

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Persino nel pensiero giuridico, che dovrebbe essere più attento alla concretezza del soggetto,  si assiste ad una rappresentazione del corpo svincolata dalla sua specificità individuale di Paolo Brondi “La fine del XX secolo segna la svolta, per il pensiero giuridico, di scoprire il corpo, mentre il sistema di pensiero in cui si muoveva, era stato costruito duemila anni prima, perché non se ne parlasse e perché il giurista abbandonando la sacralità di questa cosa al prete e la sua trivialità al medico, potesse ricostruire un'umanità popolata di persone, ovvero di creature giuridiche, cioè create dal giurista", così osservava il grande antropologo Luis Dumont (Homo Hierarchicus. Il sistema delle caste e le sue implicazioni , Milano Adelphi, 1991).

Perdite

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Il rammarico per le cose perdute, o mai vissute di Gianantonio Tassinari L’anima grida muto rimprovero. L’anima piange perenne sofferenza. Vita, vita mia perduta e non vissuta. Ricordo che parla di giorni grigi e uguali.

Il corpo, la persona e la legge

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di Paolo Brondi (Come il diritto parla dell’uomo) Come osservava il grande antropologo Luis Dumont (1911-1998) ” la fine del XX secolo segna la svolta per il pensiero giuridico di scoprire il corpo, mentre il sistema di pensiero in cui si muoveva, era stato costruito duemila anni prima, perché non se ne parlasse e perché il giurista abbandonando la sacralità di questa cosa al prete e la sua trivialità al medico, potesse ricostruire un’umanità popolata di persone, ovvero di creature giuridiche, cioè create dal giurista” (Louis Dumont, Homo Hierarchicus. Il sistema delle caste e le sue implicazioni, Milano Adelphi,1991).