Il profumo del sapone
(Foto Livornosera.it) Vicolo dei lavandai a Milano. Angoli nascosti che richiamano antiche memorie: quando i panni si lavavano in pubblico di Marina Zinzani Le mani fredde, quasi gelate. Vestiti pesanti, e mani nell’acqua. Lenzuola che si mettono a mollo, si tirano su, si passa il sapone, la spazzola, e poi ancora a mollo, una, due volte, e poi strizzare, sbattere. Sbattere ancora e strizzare. Strizzare forte. Guardare a fianco. C’è ancora il cesto pieno. Di cose da lavare.