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Visualizzazione dei post con l'etichetta silenzio

Il tempo migliore: quando il silenzio ci svela chi siamo

(Introduzione a Maria Cristina Capitoni). La vita può imporci un arresto, un silenzio improvviso che assomiglia a una resa. È proprio in quel vuoto, quando ogni passo sembra perduto, che si fa spazio la rivelazione. Con la sua cifra stilistica ermetica, l’autrice ci conduce in un viaggio interiore dove la fine diventa l'unico luogo possibile per ricominciare a vedere. (Maria Cristina Capitoni). Avevo il tempo migliore ma non lo sapevo perciò caddi in silenzio abbandonando il passo tenuto fino a quel momento solo una spinta inutile e improvvisa quando tutto sembrava finito mi svelò dov’ero fissando un concetto che non sarebbe più svanito.

Era il mio modo di parlare: chi siamo e chi avremmo voluto essere 💬

(Introduzione a Maria Turtura). Ci sono silenzi che pesano più delle grida e mancanze che definiscono un’intera esistenza. Il rimpianto non si veste di grandi tragedie, ma di dettagli quotidiani: un colletto di pelliccia mai indossato, un fischio mai accennato. (Maria Turtura). L’invisibile peso delle parole non dette Se avessi avuto un cappotto con un colletto di pelliccia forse non mi avresti lasciato. Se un fischio arguto avesse accompagnato i miei discorsi ti saresti così confuso da ritenermi importante. Invece non sapevo fischiare e avendo mal di gola parlavo piano, per via di quel colletto di pelliccia che non possedevo.

La luce di una terra: Irpinia, Sud e la forza dei pensieri irriverenti 🇮🇹

(Introduzione a Mariagrazia Passamano). Per chi è nato in Irpinia, il silenzio non è vuoto, ma un compagno fedele e talvolta un becchino. Questo saggio di Mariagrazia Passamano è un viaggio intimo nella solitudine delle terre antiche, dove la ribellione nasce da un amore incontenibile per la vita. Scopri come i "pensieri irriverenti" di questa terra condannano alla morte la rassegnazione e spingono a un'insaziabile e sfacciata ricerca di conoscenza. (Mariagrazia Passamano) ▪️ 🤫 Silenzio e tormento: il compagno fedele dell'Irpinia Il Sud, non solo storie di delusioni e affanni: la ribellione che nasce dall’amore per la propria terra diventa metafora di vita. Poi improvvisamente arriva la solitudine. Il silenzio di questa terra antica ed il ricordo di tanti viaggi dal quale non sono più tornata o per i quali forse non sono mai veramente partita. Questo silenzio per chi in Irpinia ci è nato però diventa un compagno fedele e al contempo il becchino sicuro al quale prima...

I volti del silenzio: tra precarietà e cura dell’anima 🖼️

(Introduzione a Marina Zinzani).  Il silenzio non è mai assenza di suono, ma una forma densa di linguaggio. Marina Zinzani ci conduce in un viaggio tra le pieghe di questa dimensione così sfuggente: dal silenzio sospeso delle sale d’attesa, carico di fragilità e attesa, a quello oscuro dei rimpianti e delle 'cose perdute'. Ma il silenzio ha due volti: può essere l’arma di chi si chiude al dialogo, o la 'fiammella' che illumina i nostri vicoli interiori più oscuri. Attraverso una scrittura che si fa immagine, l'autrice riflette sulla sottile linea che separa l'isolamento dalla pienezza, ricordandoci che la parola è come l'arte del kintsugi: capace di riparare le ferite e renderle preziose, purché si trovi il coraggio di rompere il silenzio benefico solo per fare spazio alla sintonia con l'altro. (Marina Zinzani) ▪️ L’attesa e la precarietà del vivere Il silenzio nelle sale d’attesa. Sensazione di precarietà, tutto può cambiare in un attimo. Persone che gu...

Il silenzio dopo la tragedia: diritto all'oblio tra cronaca ed etica ☁️

(a.p. - Introduzione a Marina Zinzani). La tendenza a svelare ogni dettaglio dell’esistenza di chi non c'è più stride con il senso di umanità, oltre che con il diritto alla riservatezza. Spesso alimenta false notizie, persino calunnie nei confronti di chi non può replicare. Distorce i fatti, genera confusione, e difetta la possibilità di rimediare. C’è uno spazio che dovrebbe rimanere privato, personale, intangibile. Invece la tragedia rischia di trasformarsi in spettacolo, alimentando visioni deformate del reale. Eppure c’è un limite, fragile, opinabile, difficile da trovare, che, oltre il racconto doveroso, impone ad un certo punto di fermarsi. (Marina Zinzani) ▪️ La presunzione di sapere Silenzio, silenzio sulla vittima e sulla sua storia. Silenzio sui suoi segreti, sulle sue cose taciute, su cui qualcuno ora pensa di sapere molto, presume di sapere, intuisce, sa.  Quel sapere presunto su una donna che non c’è più viene mostrato, illustrato, pur in nome di una buona causa, perch...

La solitudine delle donne: il silenzio, l'impunità e le ragioni per cui non denunciano

(Introduzione a Marina Zinzani). Una “class action”: era questa l’iniziativa proposta dall'avvocato Annamaria Bernardini de Pace alle donne colpite dalla vicenda del sito "Mia moglie", le cui foto intime erano state pubblicate senza consenso. Ma, secondo diverse fonti giornalistiche (Adnkronos, Il Fatto Quotidiano, Il Giorno e Tgcom24), le adesioni non sono state così numerose come si sarebbe aspettata, a riprova della difficoltà delle donne vittime di queste azioni a sporgere denuncia.  (Marina Zinzani)  ▪️ Alla fine poche donne denunceranno i mariti, i compagni, coinvolti nella vicenda del gruppo Facebook “ Mia moglie ”.  🤐 L'alleanza tra silenzio e paura Pochissime donne denunceranno, forse nessuna. Impaurite, timorose di un’esposizione mediatica e sociale che punta lo sguardo sulla loro famiglia e sullo squallore dell’uomo che hanno in casa: no, le vittime non faranno nulla. Ne andrebbe della reputazione del padre dei loro figli, potrebbero sentirsi minacciate an...

La calma abbacinante del silenzio

(Florio Frau) Ora il silenzio s’è fatto anche sulla terra affaticata nella calma abbacinante, dove fu soltanto balbettio il fremito vibrante nel nucleo di cellule unite in un tessuto d’ansietà. Ora il silenzio s’è fatto Anche sulla croce di cemento, sotto pietose chiome di cipresso

🏛️ Virtù civili: i fiori per la giustizia e lo sgomento di Milano, riflessioni sulla strage del 2015

(Introduzione ad a.p.). In un luogo sacro, deputato alla Giustizia, la sacralità delle aule di un Tribunale è stata violata da colpi d'arma da fuoco che hanno causato la morte di un giudice e di un avvocato. Questo atto di violenza inaudita a Milano (2015) ha squarciato il velo sulle fragilità del sistema giudiziario, scatenando uno sgomento che ha unito l'intero Paese. Di fronte alla strage, il silenzio è richiesto non come ignoranza o amnesia, ma come profondo raccoglimento civico, un momento per meditare sulle virtù civili necessarie a contrastare il declino e la tracotanza. 🕯️ La riscoperta dello sgomento e della solidarietà (a.p.) ▪️Non solo Milano, ma il paese intero ha saputo riscoprire le virtù civili del silenzio, dello sgomento, della riprovazione e della solidarietà. Facendo proprie le parole di una madre di fronte all’assassinio del figlio, colpevole di non essere stato nella professione di avvocato una marionetta alla mercé del singolo, e di essersi fatto guidar...

Come sinfonia

Ascoltare la voce dell’anima di Marina Zinzani Oggi tutti parlano e nessuno sta a sentire. Bisogna fare silenzio per potere ascoltare. Un silenzio attivo che ti aiuta a percepire non solo il suono ma anche te stesso, la tua anima. (Ezio Bosso)

Cercare il silenzio

Un modo di riconciliarsi con se stessi di Marina Zinzani Si addensano nubi si inquina l’acqua del fiume soffia un vento fastidioso è l’ora del ritrovarsi porterà via tutto il silenzio.

Mirella

L’uomo si raccoglie nel silenzio per immaginare parole d’amore alla propria donna di Gianantonio Tassinari Belle parole sono uno sguardo sincero un abbraccio e un sorriso che parla scrutare lontano, le stelle sognare un amore infinito. Silenzi colmi di belle parole saggezza che illumina il cuore la mente che ascolta il silenzio parole più belle non so.

Questione di igiene

La vita come somma di frastuoni contrastanti: che sovverte la visione di sé e degli altri di Maria Cristina Capitoni Ed un frastuono amico Che li sovrasti tutti Compensando il dentro e il fuori Come un unico silenzio Da opporre a questi cori isterici e stonati

Voli nel silenzio

Ascoltando “Un oceano di silenzio” di Franco Battiato: le voci che erano perdute di Marina Zinzani Parole che si sprecano in niente, parole perdute, parole a metà, parole come rumore. Aprire una porta, silenzio, silenzio, la voce solo della propria anima. E si inizia a volare, su in cielo, attraverso i monti, ascoltando la voce degli alberi, il suono della natura sommessa. Volare e perdersi, per ritrovarsi.

🎬 Non sfuggire a noi stessi: il viaggio nel silenzio e nell’ascolto

Il racconto della vita e la ricerca di sé: un viaggio nel silenzio e nell’ascolto. Bello di per sé  ✨La grande bellezza: incanto estetico senza sostanza (Mariagrazia Passamano) ▪️ “La grande bellezza” di Paolo Sorrentino, a ripensarci, è proprio un film rappresentativo dei nostri tempi. È un film senza contenuti. Dove la bellezza regna sovrana. È puro incanto estetico. Non c’è sostanza. È uno scorrere lento di immagini. Poi Roma è sempre Roma e quindi da sola (quasi) capace di far vincere un Oscar. Però, la mia domanda di fondo è: ma cosa voleva raccontare il regista? Lo scopo narrativo del film qual era? Eppure stiamo parlando di un uomo con un talento incredibile. Se ripensiamo ai suoi primi film, tipo a “Le conseguenze dell’amore”, sembra incredibile che ad un certo punto abbia deciso di inserire il pilota automatico e di affidarsi solo ai suoi virtuosismi estetici. Purtroppo però questa è una cosa molto frequente. 📵 La tirannia delle immagini e la fuga dal pensiero Pagine di l...

Elogio del tempo

Il tempo: non solo silenzio e meditazione, ma anche dialogo e fantasia. A ricordarcelo: Omero, secoli fa di Paolo Brondi Il nostro tempo toglie spesso spazio al silenzio, alla meditazione. Ci   fa smarrire all’interno di una società non più aperta al dialogo, all’ascolto, alla fantasia, ma al contrario favorevole alla passività, all’indifferenza, alla corruzione.

Il diritto all'oblio

di Marina Zinzani (Commento di Angelo Perrone) (ap) Quando si discorre del diritto all’oblio, a quel diritto – in specie nel web – a preservare la propria intimità se non si ha voglia di condividerla più con altri, o addirittura con degli sconosciuti, si pensa ad una sola dimensione. Quegli altri, che per un momento sono stati partecipi del nostro sentimento più segreto, devono fermarsi al punto giusto, non abusare della confidenza che abbiano concesso loro pur volontariamente, o per in genuinità, o per superficialità, ma usare discrezione e rispetto. Tuttavia affidarsi ad altri, a degli sconosciuti, non ci preserva, è rischioso.

Al di là del rumore, la voce dell'altro

di Laura Bonfigli (Commento a Brondi, Come un vento, che si scioglie, PL, 11/2/16) Siamo poi così certi che il silenzio rappresenti una vera conquista, o sia una meta ambita in uno scorcio di secolo scomposto e decomposto in cui l'umanità appare perennemente agitata, tormentata,