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Visualizzazione dei post con l'etichetta Chiesa

Confessarsi

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Storie di isolamento: l’appuntamento in chiesa, per chi è anziano di Marina Zinzani Non si può andare a messa, non è consigliato, è cosa inopportuna. Non si può andare in chiesa, anche quella è cosa sconsigliata, ai tempi del Coronavirus. Anche solo per pregare, in silenzio, a debita distanza uno dall’altro.

Inchinarsi

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S. Maria Corteorlandini a Lucca (foto ap) Ciò che ci stupisce, o ammiriamo di Marina Zinzani Ci si inchina in una chiesa alla bellezza di un luogo alle parole di un poeta   si cerca di fare entrare un po' di luce dalla finestra.

Un manichino in canonica

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Il destino di un giovane frate, alle prese con il più terribile dei demoni di Paolo Brondi Giulio Corsi, commissario di polizia in pensione, stava riponendo su una scodellina di latta tantissime briciole di pane per poi installarla tra i rami del pesco che giungevano fino all’altezza della finestra del suo studio: sugli stessi, ogni giorno, si posavano passerotti, pettirossi, merli, cinciallegre, fringuelli, e il loro cinguettio risuonava come un'invocazione a non abbandonarli al destino del freddo, o della voracità dei gatti del quartiere, se le briciole fossero state sparse solo nell’erba del giardino.

Le ragioni degli altri

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Inginocchiarsi è un gesto complesso, il significato del sacro e quello del rispetto verso l'altro di Marina Zinzani (Commento a In ginocchio, perché? , PL, 4/10/17) Parlare attraverso i gesti sottintende una forma di espressione non violenta. Inginocchiarsi si collega all’idea di qualcosa di sacro a cui avvicinarsi, ma anche un rispetto della nostra parte più profonda e delle sue ragioni, un rispetto per se stessi: questo si può pensare di fronte agli atleti che si sono inginocchiati per esprimere un disagio e la loro forma di protesta. Bisognerebbe fare uno sforzo, sempre, per capire le ragioni degli altri.  

Ali spezzate

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di Marina Zinzani (Intervento di Angelo Perrone) (ap) 547 bambini vittime di violenza tra il 1945 e il 1990 nel coro delle voci bianche del Duomo di Ratisbona, secondo il rapporto fatto dall'avvocato Ulrich Weber su incarico della Chiesa: 67 subirono anche abusi sessuali. Il fratello del papa emerito Benedetto XVI è stato direttore del coro per trenta anni, tra il 1964 e il 1994. Un nuovo dramma per la Chiesa. Occasione per fare chiarezza sullo scandalo degli abusi verso i minori.