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La playstation del cosmo

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L’artista: poche parole, solo un gioco di immaginazione di Paolo Brondi Michelangelo, nella Cappella Sistina, nel rappresentare la creazione, raffigura la sapienza come un giovane meraviglioso e armonioso che sta giocando nell’atelier immenso del cosmo. E’ un gioco puro, disinteressato: l’artista quando sta creando si diverte infinitamente, trascende le sue miserie, perde la sua sofferenza fisica.

Le redini perse

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Tornare a progettare il futuro, rimedio al frastuono odierno di Francesco Gozzi (Commento a Non c’è solo il rumore , PL 13/2/17) Due riflessioni: la prima riguarda la condizione umana in se stessa, il dover vivere in una dimensione inafferrabile, il tempo presente, che implica una perenne sospensione tra il non più e il non ancora, e alla quale forse si può dare un senso, come dice Sartre, solo attraverso la progettualità, la proiezione in un futuro nel quale si possa, in qualche modo e in qualche misura, prendere possesso della propria vita.

Non c’è solo il rumore

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La sapienza potrebbe tornare a guidare le nostre azioni. Parola di Blaise Pascal e Jean Paul Sartre. di Paolo Brondi C’è una sapienza che esce per le strade, parla dalle vie, dai crocicchi, dalle porte agli ingressi della città, dalle soglie degli usci; ci orienta e ci spinge ad interpretare i segni muti, sedimentati negli oggetti, nascosti nelle pieghe del tempo passato, celati nei capitelli, nei rosoni, nelle bifore, nelle nostre piccole o grandi rughe, dando loro voce e storia e affettività.

Oltre il rumore delle chiacchiere

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La sottile trama della sapienza nella vita di tutti i giorni di Paolo Brondi C’è una sapienza che esce per le strade, parla dalle vie, dai crocicchi, dalle porte agli ingressi della città, dalle soglie degli usci; ci orienta e ci spinge ad interpretare i segni muti, sedimentati negli oggetti, nascosti nelle pieghe del tempo passato, celati nei capitelli, nei rosoni, nelle bifore, nelle nostre piccole o grandi rughe, dando loro voce e storia e affettività.