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"Donne che sanno così bene di mare": i versi di Caproni sulla costa livornese

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(Giorgio Caproni – TESTO) ▪️ Sono donne che sanno così bene di mare che all'arietta che fanno a te accanto al passare senti sulla tua pelle fresco aprirsi di vele e alle labbra d'arselle deliziose querele. (a.p. - COMMENTO) ▪️ Tempo di sole e di mare: i versi di Giorgio Caproni proiettano velocemente sul lungomare labronico, nella sua città nativa. Seduti su una delle tante spallette, è il momento di indugiare, volgiamo lontano lo sguardo, nel refrigerio della brezza pomeridiana, sfuggendo all’afa impietosa. Lo sguardo è distolto dal passaggio di quelle ragazze, fini e popolari, che sanno di marine, che aprono riviere. Ammirate non solo nei vestiti di lino e cotone, dai chiari colori, che le avvolgevano nel remoto passato, ma nei semplici indumenti di oggi. Il mare le accompagna nei lenti passi lungo la scogliera, l’acqua salata la portano addosso e sanno trasmetterne il profumo a chi, solo per un attimo, le passa loro accanto. Lo senti quel mare, quell’odore salmastro che ac...

Amedeo Modigliani in mostra nella sua Livorno: ritratto di un'epoca

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Livorno rende onore ad Amedeo Modigliani: una grande mostra, che vuole raccontare, insieme al genio, un’epoca, un mondo artistico, e infine la Parigi magica di inizio ‘900 (ap*) Livorno ricorda e celebra il suo Modì. Con una mostra – la più attesa dell’anno, non solo in Italia – che già nel titolo, Modigliani e l’avventura di Montparnasse. Capolavori delle collezioni Netter e Alexandre , indica l’ampiezza del disegno organizzativo che l’ha ispirata. Appena aperta ai Bottini dell’olio , nel suggestivo quartiere La Venezia , costruito sui canali di accesso al mare, dove ha sede il Museo della città. Un luogo simbolico, questo ex deposito di olio, proprio per essere sull’acqua, come la casa in Laguna a Venezia dove il pittore risiedette per qualche tempo, mentre studiava all’Istituto per le belle arti, prima di emigrare in Francia.

Prima di un attimo

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Nel porto di Livorno (foto ap) La fine di una storia e quell’attesa che rende più lungo il presente di Maria Cristina Capitoni Il momento più difficile È quando il racconto finisce Minuti infiniti d'attesa senza pelle Appesi ad un commento Sfuggente Che trafigge la cortina di fumo Un attimo prima del presente

Effetto Venezia

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“La Venezia”, a Livorno (foto ap) Livorno, quella schietta asprezza dei modi e dei sentimenti: una cosa interiore che potremmo chiamare identità (ap) Case alte dall’intonaco chiaro, raramente scrostato nelle parti più esposte al libeccio, persiane sospese nel vuoto come foglie in procinto di staccarsi dal ramo, stretti balconcini circondati da parapetti in ferro di un marrone che il tempo ha reso pallido.

Prima di uscire di scena

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Il massimo ribasso nella giustizia, e non è solo questione di soldi: quando il risparmio sulla pelle degli altri danneggia anche il servizio di Janeta Nicoara Oggi ero regolarmente al mio posto di lavoro. A trascrivere forse la mia penultima udienza in diretta, domani sarà l’ultima, con questo contratto. Sono entrata nel Tribunale di Livorno con un una certa nostalgia, mista a rabbia. Avessi fatto male il mio lavoro, lo capirei; fossi stata contestata in questi anni per piccole o grandi inadempienze, avessero trovato gente migliore di me, lo accetterei. Ma uscire così di scena mi dà solo tristezza e delusione. 

A volte da qualche parte

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di Marina Zinzani La barca che si allontana le prime viole fra l’erba la lucertola su un muro: a volte da qualche parte si sentono profumi i pensieri sono rarefatti la mente tace