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La festa che non c'è, l'abuso di potere dietro lo scandalo Harvey Weinstein

Lo scandalo Harvey Weinstein è un abuso di potere: tra la vittima e il carnefice, il senso di colpa della donna (Angelo Perrone) Ora, arriva pure il pentimento di Jane Fonda. Anche lei sapeva ma ha taciuto: «avrei voluto essere più coraggiosa, mi vergogno», ha provato a giustificarsi con franchezza, spiegando di averlo fatto forse perché non la riguardava direttamente. Certo, come ha osservato Meryl Streep prendendone le distanze, non tutti a Hollywood erano a conoscenza di come Harvey Weinstein, il potentissimo produttore cinematografico americano, abusasse del suo potere. Ma è impensabile il contrario, che nessuno o pochi ne fossero a conoscenza, se per oltre trent’anni inviti attrici in stanze d’albergo, ti fai trovare nudo, e chiedi coccole, massaggi ed altre attenzioni sessuali. Anzi proprio la serialità e la disinvoltura di questi comportamenti (al momento, almeno 40 le attrici che hanno denunciato di essere state molestate) fanno pensare che molti, pur sapendo, abbiamo voltato...

Un mondo di sensazioni

Con la lentezza, si riesce ad apprezzare una storia che riguarda la leggerezza, la morte, l’ironia. E la giovinezza, appunto di Giovanna Vannini (Guardando il film La giovinezza – Youth , 2015, di Paolo Sorrentino) Non facile, poeticamente travolgente, musicale, lento. Di quella lentezza necessaria, che lascia il tempo per l’ascoltarsi, per capirsi piano, pianissimo, se si vuole a farlo, se si ha voglia di verificare cosa di noi c’è in ciò che stiamo guardando.