Voci twittanti: la ricerca della memoria
di Paolo Brondi Twittare , ricorrere a f acebook , al fast thinking o al fast sharing , non depone in assoluto per mancanza d’ispirazione a comporre romanzi, ma sono scelte espressive del nostro tempo, freneticamente spinto al nuovo, alla celebrazione dei montaliani idoli di creta e a sentenziare il limite, la parzialità o il fallimento di ogni opera appartenente al passato. Certo è "altro", altra esistenzialità e storia, che le voci twittanti raccontano, rispetto al passato, alle voci dei grandi il cui linguaggio, appena si incontra, con la lettura e l’esercizio dello scrivere, entra nell’ anima e guida la scrittura per modo che, pagina dopo pagina, ci si trova a creare una proliferazione di significati, un circuito semantico, ben più ricco di quello sperato.