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Il "caso" allontana le persone

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La nostra vita va incontro al suo destino, ma non ne conosciamo la trama di Cristina Podestà (Commento a Incontrarsi, di nuovo , PL, 17/12/17) Ancora una volta la nostalgia di ciò che poteva essere e non è stato coinvolge il lettore nella struggente atmosfera che si crea tra i due protagonisti: l'autogrill pulsante delle vite più diverse e variegate scompare, e la scena si sofferma solo su Anna e Giulio, come in un tempo fermato, in una foto, in un fermo immagine. Esistono solo e soltanto loro, con il profumo di un tempo, la luce di allora, proiettati indietro, sbalzati fuori in uno spazio/non spazio.

Ci servono guardiani?

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Nel passato, molti esempi di riforme nel segno di un'apparente “democrazia”, che nascondono invece forme di arbitrio a danno del popolo: la storia dovrebbe servirci ad evitare nuovi errori. Anche in campagna elettorale di Paolo Brondi Le storie non vivono mai solitarie: tutto si ripete, tutto ritorna, ma sempre con nuovi significati. L'utilità della storia e degli storici sta nel presentarci cose che possono rivelare il loro senso a distanza di migliaia di anni. Così, nel mondo antico scopriamo eventi e interpreti di una realtà che si sarebbe rinnovata più di duemila anni dopo.

Il fascino sottile del mistero

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La bellezza e l’eros? Qualcosa di imponderabile di Paolo Brondi Il filosofo francese Michel Eyquem de Montaigne, nel   Diario di viaggio in Italia , un postumo del 1774, si chiedeva per quale ragione la bellissima Poppea portasse il velo. Lo portava perché ciò che è nascosto, ossia ciò che si mostra e non si mostra, risulta più erotico, più intrigante. Lo stesso vale per la natura dell’ éros .  

Felicità? Una parola così ambigua

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Modi diversi di stabilire un rapporto con la felicità di Francesco Gozzi (Commento a Tracce sparse di felicità , PL, 25/1/17) Ho letto con grande interesse la riflessione sulla felicità, che investe un problema davvero tra i più ardui ed elusivi. Ambigua, per me, è la stessa parola "felicità": se designa un'esperienza, tendo a vederla come qualcosa che può "attraversarci", ma che non possiamo trattenere (Valéry parlava di una fiamma sulla quale possiamo passare il dito, ma non tenerlo fermo).

Tracce sparse di felicità

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La felicità nel qui ed ora di Paolo Brondi Nella nostra quotidianità forse è veramente disperata la sorte di chi ricerca la felicità. Se ne possono comunque ricercare le tracce, disseminate nei vari luoghi della cultura. Essere qui è stupendo, dice R. M. Rilke ( Lettere a un giovane poeta , Adelfi, Milano 1985), significando l’impossibilità di sottrarci del tutto all’effimero e alla banalità delle ore e dei tempi, ma anche la necessità di non essere soccombenti, di non subire cioè tutta la forza negativa del banale e di educarci e rieducarci a cercare sempre un senso, una traccia di felicità.

Cos’è la felicità?

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di Paolo Brondi (La felicità è a portata di mano? Persino la memoria dei sapori può venirci in aiuto) La felicità pare residuata a un nome nel dizionario. Se ne possono comunque ricercare le tracce, disseminate nei vari luoghi della cultura. “Essere qui è stupendo”, dice R. M. Rilke ( Lettere a un giovane poeta , Adelfi, Milano, 1985), significando l’impossibilità di sottrarci del tutto all’effimero e alla banalità delle ore e dei tempi.. ma anche la necessità di non essere soccombenti, di non subire cioè tutta la forza negativa del banale e di educarci e rieducarci a cercare sempre un senso, una traccia di felicità.

Perché non cercarle, le ali della felicità?

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di Cristina Podestà (Commento a Brondi, Felicità? Il destino di perdere le ali , PL, 26/7/16) Su che cosa sia la felicità e dove si collochi, è riflessione e discussione da quando l'uomo ha cominciato a far filosofia. Ma, purtroppo, credo anche che non vi possa essere risposta certa. "Piacer figlio d'affanno" io penso sia la frase più calzante. Forse si, la felicità sta proprio dove non c'è dolore o sofferenza alcuna. Ma noi non ne siamo consapevoli, dunque cerchiamo qua e là il modo in cui essere massimamente felici, sprecando tempo ed energie nel rincorrere futili illusioni!

Felicità? Il destino di perdere le ali

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Castello Sforzesco, MI (foto ap) di Paolo Brondi La felicità è un nome nel dizionario. Nella vita pratica è un’azione legata al passato con i ricordi, al futuro con la speranza e nell’ hic et nunc della nostra quotidianità, spesso, è frutto di una ricerca disperata. Chi dispera potrebbe trovar giovamento seguendone le tracce disseminate nei vari luoghi della cultura. “Essere qui è stupendo” - dice Rilke - il poeta, scrittore unanimamente considerato guida spirituale per superare le aporie dell’esistenza.

La vita in numeri

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di Paolo Brondi Stabilire l’ordine vuol dire raggruppare tutto secondo certi criteri, secondo unità di misura, numeri. Nei primordi della storia dei vari popoli il cosmo era scaglionato su tre piani: il cielo sereno, l’atmosfera travagliata, la terra ferace. La società era ripartita in sacerdoti, guerrieri, produttori, ovvero autorità, potere, ricchezza: divisione pensata e riproposta da Platone, a garanzia dello Stato ideale.