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Visualizzazione dei post con l'etichetta Siena

Spazi per ritrovarsi

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I luoghi, specchio dell’anima di Cristina Podestà (Commento a La figlia scomparsa , PL, 4/9/19) Il racconto stupisce per la spettacolare e minuziosa descrizione delle località senesi! Pare di essere presenti, assaporare e annusare, osservare e vagliare tutto quel ben di Dio, quei luoghi ameni; una pace ritrovata e gustata, altro che Versilia!

La figlia scomparsa

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Un incarico investigativo difficile: ritrovare una ragazza scomparsa di Paolo Brondi Iniziava settembre e, mentre pigramente il sole declinava, un profumo aspro di rose canine entrava dalla finestra stimolando i miei sensi e anticipando una nuova esperienza. Da poco avevo ricevuto una telefonata dall’agronomo dott. Sapori, proprietario di molti ettari di terra nel senese, il quale m’invitava a raggiungerlo rapidamente per conferirmi un incarico.

La donna della spiaggia

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Un sibilo, una pallottola, nella periferia della città: una donna e la paura di Paolo Brondi La giovane donna della spiaggia, Cristina, nel suo monolocale a Siena, continuava a fumare sigarette e a consumare l’ennesimo caffè, attendendo. Doveva risolvere il suo problema. Lui, di sicuro, l’avrebbe seguita. Non aveva scampo! Decise infine di uscire. Indossò camicetta con sopra una maglia pari collo ed un paio di jeans e così si presentò al bar Nannini per una breve consumazione.

Lenti passi

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I ricordi che tornano alla mente di Paolo Brondi Girovagando per strade bagnate di storia e per lenti passi felpati sul duro pavé ricompongo frammenti di eventi incompiuti vivendo suadente memoria di occhi profondi pieni di fulgido sole di un amore senza confine

Ciò che manca nella vita pubblica

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Allegoria del Buon Governo, Siena, di   Ambrogio Lorenzetti (1290-1348) di Cristina Podestà   (Commento a Il futuro non è così breve , PL, 2/1/18; La Costituzione italiana compie 70 anni , PL, 31/12/17) (Intervento di Angelo Perrone) (Angelo Perrone) Il “buon governo”, formula cara a Luigi Einaudi, primo presidente della Repubblica italiana, non può prescindere dalla competenza. E dall’onestà. Oggi non solo poco praticate ma anche svalutate e minoritarie nel dibattito politico e nell’amministrazione della cosa pubblica.

Cacio e pepe

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Un incontro, la sera a piazza del Campo a Siena: aprirsi di nuovo alla gioia Racconto di Paolo Brondi Al crepuscolo, decisi di uscire dall’albergo e me ne andai a passeggiare fino a piazza del Campo. L’aria era fresca, ma assai piacevole e le luci di città, di giallo sfumati, creavano una atmosfera fiabesca. Ad un tratto sentii invocarmi “Marco, Marco!?”. Mi voltai e mi trovai abbracciato. Riconobbi il profumo. Era lei, la giovane Rosa! Incurante della gente intorno, stava per coprirmi di baci, ma indietreggiai. “Dovevo farlo, sentivo di doverti abbracciare, scusa!”.

Incontrarsi dopo vent'anni

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Una compagnia di studenti, diventati adulti, si ritrova una sera d’autunno vicino Siena di Paolo Brondi Erano in ventidue, in quella terza liceo, 12 ragazze, 10 maschi, e già nei mesi di scuola più spesso preferivano alla costrizione dei  banchi l’orizzonte del loro mare, delle spiagge, della barca a vela. Poi la vita, il lavoro, la professione li distanziò e forse passarono più di venti anni prima che la memoria di quella promessa non si risvegliasse in uno di loro, un importante avvocato.

In volo tra le rondini

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Racconto di Paolo Brondi Le rondini sembravano impazzite. Nel cielo rossastro di un sereno tramonto intrecciavano voli sempre più rapidi e frequenti fra svettanti cipressi, e sopra vigneti degradanti del podere Groppali.  Era l’ultimo scorcio di un’estate lunga e calda e Fulvia, l’unica figlia dell’agronomo Groppali, ammirava quel turbinio di colori, tra il quieto rossastro dei tralci di vite, il verde scuro dei cipressi e i guizzi veloci bianconeri delle rondini.

Angoli dell'esistenza

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All ’ angolo, per scelta o per caso di Gianantonio Tassinari (Intervento di Angelo Perrone) Qualche volta ho lottato per un angolo di tranquillità, qualche volta ho lottato per amore di polemica. Altre volte ho capito ch’era meglio tacere, era meglio fermarsi in quell’angolo dove ero giunto per caso senza proprio lottare.

Autunno nella campagna senese

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(foto ap)