Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta tradizioni

Tornare nel bosco

Immagine
Alla ricerca delle proprie radici Poesia di Paolo Brondi Vorrei tornare nel bosco ad abbracciare tronchi d’alberi grandi su inciso or da molti anni il nome

La difficile soavità

Immagine
Accogliere quanto la vita possa offrire ogni giorno: la scommessa degli amori precari di Cristina Podestà  (Commento a In punta di spada , PL, 17/2/18) L'innamorarsi è momento propiziatorio alla felicità. L'essere innamorati è già meno esaltante ma di maggior riflessione, e predispone anche a situazioni più difficoltose, come la gioia di una lettera arrivata che deve essere assorbita nella quotidianità, oppure l'atto di confondere nella mente due persone che si sovrappongono nell'anima in un momento particolare, come quando si contemplano scogli o acqua azzurra.

Il presente che vorremmo

Immagine
Non è poi così male, la tradizione: vuoi mettere una lettera scritta a mano? di Paolo Brondi Posso apparire un tradizionalista. Lo ammetto, ma a patto di non confondere il tradizionalismo con un atteggiamento reazionario. Il reazionario distingue fra il presente negativo e il passato buono: la sua finalità è di restaurare il passato nel presente, negando ogni traccia di questo! 

Quel senso del Natale che ci identifica

Immagine
(ap) Una sala ricca di festoni colorati. Il bagliore delle candele accese. Lo scintillio delle palle dorate riflesso sul verde dei rami di abete. Le statuine dei personaggi intorno alla mangiatoia di una povera capanna. I pastori, provenienti dalle lontane montagne e in cammino da giorni in cerca di una luce. Le grida allegre dei bambini di fronte allo sfavillio dei dolci e alla serenità ritrovata degli adulti. Non uno stanco rituale di fine anno, da dimenticare al più presto, smaltita la frenesia del falso riposo, ma una festa in cui, anche per chi non è credente, è prezioso il regalo reciproco di pensieri fraterni, nel ricordo delle proprie radici, di ciò che ci ha formato come persone e ha costruito la nostra storia.