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Maddie e il male

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Maddie McCann, la bambina inglese scomparsa nel 2007 in Portogallo: il male che insegue i bambini di Marina Zinzani I bambini spariscono. Vengono presi e scompaiono, presi da una mano che ha solo le sembianze umane ma che è altro, il male espresso, il male che costruisce male, che si inventa nuovo male.

Meghan Markle: essere sciolti

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Foto Corriere.it Meghan Markle e la corona britannica: una faccenda delicata, il confine tra stile e conformismo di Marina Zinzani In pubblico i reali inglesi non devono lasciarsi andare a manifestazioni di affetto fra di loro. Non devono stringersi la mano, e nemmeno baciarsi.  La regola l’ha rotta Meghan Markle con il principe Harry, durante l’assegnazione di un premio ad un torneo di polo.

Meghan Markle, Cenerentola di oggi

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Giovani donne alle prese con il mondo e le difficoltà di affermazione, la forza di chi impara a vivere del proprio sguardo di Mariagrazia Passamano Il matrimonio di Harry e Meghan: una favola dei nostri tempi oppure un sogno anacronistico? Sentiamo ripetere la frase Meghan Markle “ce l’ha fatta”. E immediatamente ci chiediamo: ma a fare cosa?

Serpenti

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Luncheon of the Boating Party Analysis , di P.A. Renoir Sul lavoro, in famiglia, nella società: i volti insidiosi dei vicini di Marina Zinzani I serpenti si insinuano, approfittano di debolezze, si avviluppano, invisibili. Sono pensieri, a volte. Sono persone anche. Sono paure che prendono ed impediscono la liberazione di energie, il fare i passi giusti, il dinamismo.

Miracoli

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Julian, 8 anni, Gran Bretagna Qualcosa di sovrannaturale nella vita di tutti i giorni: lo sguardo che cerca altrove di Marina Zinzani Un bambino a cui hanno interrotto le cure, malato senza speranza, comincia a guarire da solo . E’ un miracolo, il primo pensiero.

Curarsi dei figli

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Alfie Evans, il bambino inglese morto dopo che i tribunali hanno deciso di staccare la spina contro la volontà dei genitori. Qual è il “miglior interesse” di un figlio malato? (ap *) Alfie Evans è volato via di notte insieme a mille palloncini colorati lanciati in cielo dai tanti che hanno seguito ammutoliti la sua strenua lotta per sopravvivere e che hanno voluto così testimoniare il loro affetto verso il bimbo di nemmeno due anni vittima di una malattia rara e senza cura che gli aveva consumato gli organi vitali senza dargli scampo alcuno.

Charlot, una vita senza parole

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Charlie Chaplin ha inventato una forma straordinaria di cinematografia, muta ma così espressiva dei sentimenti e della condizione umana, diventando l’icona novecentesca della vita stessa raccontata attraverso la corporeità, in silenzio, senza parole di Angelo Perrone * Era una notte di Natale anche quella: nel 1977, quarant’anni fa. Ci lasciava a 88 anni Charlot, nato Charles Spencer Chaplin a Londra in una tipica periferia urbana da un padre ubriacone ed una madre appassionata di canto ma senza talento. Un’infanzia difficile in orfanatrofio diventa una scuola di vita, e lo porta prestissimo sul palcoscenico, prima come cantante, poi come attore, e gli apre un percorso straordinario nel cinema della prima metà del Novecento. L’uomo venuto dal nulla inventa una forma straordinaria di cinematografia.

Dalla parrucchiera

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Il fidanzamento tra Harry, il principe inglese, e Meghan, la divorziata americana di origini africane, ha fatto notizia, una novità per la Corona britannica: comunque non proprio una storia comune, con i problemi della gente qualsiasi di Marina Zinzani E’ sempre bella la notizia di un amore, di un fidanzamento che apre le porte ad un matrimonio, si vede rappresentato un nuovo inizio, la freschezza di un fiore particolare che emana un profumo intenso, misterioso.

Quanto stress a Buckingham Palace

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Dipendenti della corte inglese si licenziano per il lavoro ingrato ed eccessivo, notizie che fanno sorridere: non conoscono la fatica quotidiana di tutti? di Marina Zinzani Era accaduto a maggio di quest’anno. Una cosa di cui hanno parlato alcuni giornali e che ha fatto pensare, sorridere, acconsentire con la testa. “Che strano”, si è pensato. Ora la storia si ripete. In proporzioni maggiori. 14 su 50 non è cosa da poco.

Un viaggio, nell'abisso

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Guardando il film “Wilde” (1997) con Oscar Boom, gli affetti che portano sofferenza di Marina Zinzani C’è un momento nel film “Wilde” in cui il protagonista esce dal carcere e consegna ad un amico una lettera. Dice che viene dal fondo dell’abisso. Quella lettera, divenuta famosa come il “De profundis” è per molti l’opera più bella scritta da Oscar Wilde, la più vera, certamente la più sofferta.

George, e gli altri

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Primo giorno di scuola. Quanto cambia nella vita degli scolari, e in quella di tutti noi di Marina Zinzani (Commento di Angelo Perrone) (ap) Il piccolo George. Al suo arrivo il primo giorno di scuola, accompagnato solo dal padre William perché la madre Kate aveva la nausea per la nuova gravidanza annunciata, la preside è uscita dall’edificio ad accoglierlo.

Regina di cuori

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Lady Diana, quella vicinanza alla gente di Marina Zinzani Vent’anni fa, il 31 agosto 1997, moriva Lady Diana. Un evento improvviso e crudele, una folla oceanica che portava fiori, che si commuoveva e partecipava, come se a morire fosse stata una persona cara. Aveva solo 36 anni.

Quale verità su Charlie Gard ?

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La legge e la coscienza, l’angusto spazio dell’umanità di Marina Zinzani (Commento di Angelo Perrone) Ci sono tante cose che si sono scritte, riguardo al piccolo Charlie Gard. Ci sono anche cose che non si leggono in modo chiaro sulle prime pagine: il fatto che il bimbo ha subito un danno cerebrale grave e irreversibile; il fatto che i medici, chiedendo di sospendere la respirazione artificiale, ritenevano di agire nell’interesse del bambino, che va incontro a intense e a insopportabili sofferenze; il fatto che i giudici hanno dato ragione ai medici inglesi, ma anche dopo aver interpellato medici statunitensi, i quali hanno ribadito che la terapia sperimentale non può curare il danno cerebrale del bambino.

1 giugno, cinquant’anni fa

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Il talento, l’esplosione delle note: la musica che non tramonta di Marina Zinzani Quando si celebra un  anniversario, quando questo viene citato da diversi giornali, si pensa ad una persona: qualcuno che è nato, o è morto in una precisa data, qualcuno che ci appartiene, nella memoria o nelle cose che ha lasciato. Qualcuno vicino a noi.

Un altro giorno

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Porridge: il gusto di una “pappina”, che richiama un altro stile di vita di Marina Zinzani Ho un’amica benestante, potrei dire di buona famiglia. Siamo amiche da tempo, pur venendo da realtà diverse. E’ tornata in Italia pochi giorni fa, entusiasta della sua nuova vita all’estero, e degli studi che sta facendo. Vive da qualche tempo a Londra.

I segni del vento

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Il vento: dalla natura alla poesia di Francesco Gozzi (Commento a La voce del vento e i suoi misteri, PL, 2/2/17) L'autore riesce, in questa rapidissima carrellata, a presentare tutti i contrastanti aspetti ed effetti del vento, che, nel bene e nel male, costituisce il manifestarsi più concreto e immediato, nella nostra esistenza, della "vita" cosmica.

Il giorno di John Lennon

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di Marina Zinzani (Ascoltando “Imagine”) Cosa ne dici del suo ultimo album? E’ ancora in forma, nonostante i suoi anni, non trovi? Hanno fatto un servizio su di lui, l’altro giorno, e su Paul. Dicevano che “Imagine” ha lasciato un’impronta indelebile nella musica, ancora oggi è un simbolo di pace e speranza. La sua ex moglie Cinzia è morta da poco. Lui vive ancora a New York, non è vero? Lo vedono passeggiare a Central Park, con Yoko Ono. Non ha mai avuto un carattere facile, basta leggere la sua biografia. Però è sempre stato impegnato politicamente, ogni sua parola ha fatto il giro del mondo, e quello che dice, credimi, non è mai banale. Anche sulle elezioni americane, quella cosa che ha detto su Hillary. Se.

Bullismo: cosa rimane?

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di Marina Zinzani (Dedicato a Britney Mazzoncini, suicida per bullismo a Glasgow) Quando andare a scuola significa anche altro. Quando la propria casa protetta è lontana, e la mamma, il papà, l'adorata nonna sono lontani, e non riescono a difenderti. Quando le offese, le vessazioni sono forbici che entrano dentro la carne e mutano la mente, e tolgono l'autostima, timida compagna di se stessi. Quando a poco servono altre parole, affettuose, perché la ferita è profonda, troppo profonda.

I perché dell’assenza di Dio

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di Francesco Gozzi Quello del dolore (e dunque del male) è il più grande dei misteri e a me riesce difficile vedere il dolore stesso come una prova attraverso la quale guadagniamo o perdiamo il bene eterno perché esso colpisce a casaccio, colpisce anche (o soprattutto) gli innocenti. La pensava così pure Shakespeare, scrittore assolutamente laico, che nelle sue grandi tragedie s'interroga soprattutto sul perché dell'esistenza del male e della sua prevalenza sul bene, sull’assenza di Dio.

Nessun uomo è un'isola

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No man is an island entire of itself (John Donne, Londra 1572 – 1631) (ap) Lavoro, studenti, turismo. Ma anche economia, istituzioni e politica. Il rischio di un terremoto coinvolge tutti i settori sociali dopo l’annuncio dell’esito del referendum sull’uscita della Gran Bretagna dall’Europa. Gli stranieri residenti nel paese si interrogano sul loro futuro diventato all’improvviso ancora più precario ed incerto, e le borse europee tremano, registrando crolli storici.