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Visualizzazione dei post con l'etichetta Donald Trump

⚖️ L’abbandono dei poveri: la sentenza Usa che interroga l'Italia sull'indebolimento della giustizia

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(a.p.).    ▪️Negli Stati Uniti, la Corte Suprema ha legittimato (in una delle sue recenti pronunce) lo stop al finanziamento di programmi di sostegno per i poveri (i buoni spesa), voluto dal presidente Donald Trump. La notizia offre l’occasione per una riflessione amara. Anziché proteggere la fascia debole e derelitta della società, la politica sembra accanirsi contro i poveri, trasformandoli in numeri sacrificabili sull'altare di scelte ideologiche. Le scelte politiche disumane È sconcertante vedere come i megalomani del potere possano disporre con tanta leggerezza della sussistenza altrui. In un mondo che dovrebbe fare della solidarietà il suo faro, si assiste a una subalternità della giustizia alle decisioni disumane dell'esecutivo. I più bisognosi diventano i primi a pagare il prezzo delle manovre politiche. L’allerta per l’Italia Questo scenario americano offre una lezione cruda all'Italia, proprio mentre si dibatte una riforma della magistratura che rischia di indebol...

🇺🇸 Sipario strappato: i fischi all’uscita di scena

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(a.p.).    ▪️È disgustoso che Donald Trump si permetta di infangare il ritiro di Nancy Pelosi. Definire "malvagia e corrotta" un'avversaria di 85 anni, con una carriera politica lunga e onorevole al servizio della nazione, è volgarità. L'attacco personale e senza rispetto, privo di ogni dignità, serve solo a avvelenare il dibattito pubblico, ad alimentare l’odio e la contrapposizione. Non ce n’era bisogno nel momento dell’uscita di scena. La reazione è una caduta di stile, una mancanza di rispetto per il servizio pubblico e per una donna che ha fatto la storia della democrazia americana. Un comportamento che esprime disprezzo per la civiltà politica. #SiparioStrappato #NancyPelosi #DonaldTrump #FischiIndegni #PoliticaUSA #DecoroIstituzionale #Dignità #FineDiUnEra

Miss alla Casa Bianca, la sfilata delle vanità

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(a.p.) ▪️In un’epoca che richiederebbe la lucidità di Machiavelli e l'integrità di Cicerone—con Gaza e l'Ucraina che bruciano—l’America risponde con audacia. La notizia che Donald Trump stia allestendo la sua corte alla Casa Bianca con uno stuolo di collaboratrici , senatrici, procuratrici e ministre, selezionate anche tra ex Miss di concorsi di bellezza farebbe sorridere, se non confermasse un’irrimediabile mancanza di serietà.  L'estetica del potere: miss e serietà obsoleta Mentre la geopolitica affronta i nodi della sopravvivenza, l'unica preoccupazione reale sembra essere l'estetica del potere. La “serietà” è un concetto obsoleto, quasi un fastidio plebeo. L’unica cosa che conta è l’immagine e il tratto trionfale. La sfilata come nuova diplomazia e realpolitik In effetti, perché dibattere sulla competenza dei ministri quando si possono avere assistenti che hanno già dimostrato le loro capacità? L'esperienza nelle sfilate è il nuovo requisito della realpoliti...

Storia e affari, a Windsor

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(a.p.) ▪️Lo sfarzoso banchetto si è tenuto nel castello di Windsor, simbolo della monarchia britannica. Un momento di celebrazione della «relazione speciale» tra il Regno Unito e gli Stati Uniti. La visita compiuta da Trump in Gran Bretagna, con Melania al seguito, ha registrato una accoglienza molto cerimoniosa, quasi senza precedenti nella storia moderna per un leader straniero. Re Carlo ha sottolineato i valori e i legami storici che uniscono i due Paesi, andando oltre la cortesia diplomatica. Ha parlato di una «relazione speciale» e di come i due popoli abbiano combattuto e siano morti insieme per valori profondi e condivisi. Ha menzionato la lotta congiunta «per sconfiggere le forze della tirannia» durante le due guerre mondiali e ha evidenziato come, tempo dopo, le due nazioni si siano trovate di nuovo unite, a sostegno dell'Ucraina, per contrastare l'aggressore e garantire la pace. Il re ha persino elogiato l'impegno personale di Trump per la pace e il suo sforzo per...

Gaza la “miniera d’oro”, tra psicosi e profitto diabolico

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(a.p.) ▪️Gaza, «una miniera d'oro, un grande investimento da spartire con gli Usa». La frase del ministro israeliano Smotrich supera l’inimmaginabile . Un Eldorado da costruire sul sangue di innocenti. In un quadro di disconnessione dalla realtà, il concetto travalica la propaganda politica e impone una riflessione d’altro tipo. Mentre nella striscia si consuma una catastrofe umanitaria di proporzioni mai viste, l’uscita verbale di quel tale non può essere ridotta a esempio estremo di distorsione cognitiva. Certo, la psiche umana, di fronte a un'esperienza traumatica, si attiva in qualche modo: nega, banalizza o razionalizza l'orrore, insomma adotta un meccanismo di difesa. Ma in questo caso, volendo ragionare allo stesso modo, quel meccanismo, per così dire, sarebbe azionato dallo stesso soggetto che ha causato ciò da cui si difende, un assurdo. Qualcosa non torna. La prefigurazione di una "miniera d'oro", con la trasformazione del martirio in un asset finanz...

La logica dell'orrore

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(a.p.) ▪️Trasformare Gaza in una "Riviera", il piano sul tavolo di Donald Trump: ci sono 5 mila dollari per chi va via. È inappropriato parlare di superamento del senso del limite e del buon gusto. Perché non esistono parole per dire il disorientamento e lo stupore. A renderla un'idea disgustosa è il suo totale distacco dalla realtà, dalla storia e dalla dignità umana. La proposta, presentata con il linguaggio asettico e cinico della finanza e del marketing ("investimenti", "ritorni economici", "resort", "città intelligenti"), riduce una tragedia umana a un problema logistico ed economico. Si parla di "trasferimento temporaneo" di oltre due milioni di persone, di "partenze volontarie" compensate con token digitali e denaro. Questo approccio disumano ignora le radici del conflitto, la sofferenza indicibile della popolazione, la distruzione di vite, case e comunità. Non si discute di giustizia, pace o ricostruzione...

Potere e clemenza

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(Angelo Perrone) Ghislaine Maxwell, stretta collaboratrice di Jeffrey Epstein, finanziere condannato per abusi sessuali e traffico di minori, poi morto suicida in carcere, gioca una carta, che sarebbe disperata se le convenienze politiche non la rendessero meritevole di successo.

La forma del potere

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(Repubblica) (Angelo Perrone) Il racconto di un incontro tra due leader non è solo cronaca di un evento politico. La forma diventa messaggio simbolico. Nel caso del vertice tra Donald Trump e Vladimir Putin, la forma ha prevalso sulla sostanza, rivelando dinamiche di potere e deferenza. L'incontro è stato segnato da un'attitudine di palese riverenza da parte di Trump. La scorta d'onore dei caccia, il sorriso complice e la stretta di mano che è sembrata più un gesto di ossequio che di parità, hanno inviato un segnale chiaro.

Dazi UE-USA: l'Europa "inerme" di fronte a Trump

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(Angelo Perrone) L'accordo raggiunto tra Stati Uniti ed Unione Europea sui dazi si configura come un capitolo allarmante nelle relazioni transatlantiche. Sia Antonio Misiani (PD) che Elly Schlein hanno duramente criticato l'intesa, definendola rispettivamente una "resa senza condizioni" e un atto di "subalternità" agli USA, con la segretaria dem che ha puntato il dito direttamente contro la premier Meloni.

«Pronto a uccidere», la frase shock

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(Angelo Perrone) La dichiarazione "Sono pronto a uccidere per lei, signore", attribuita da Donald Trump a Dan Caine, Capo degli Stati Maggiori Riuniti USA, solleva serie questioni etiche e giuridiche. Se interpretata alla lettera, la frase implica una disponibilità a ignorare i principi fondamentali del diritto internazionale che regolano l'uso della forza. I militari sono strettamente vincolati dalle leggi di guerra e dal diritto umanitario. Devono distinguere tra civili e combattenti, usare forza proporzionata, evitare danni collaterali e rifiutare attacchi indiscriminati o mezzi proibiti come la tortura.

I nostri sogni, e la libertà

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(Altre riflessioni in Il muro dell'esclusione , Critica liberale, 26.5.25) (Angelo Perrone) Ora il pugno duro. «Stop alle iscrizioni di stranieri». Dopo il congelamento dei fondi, Donald Trump lancia l’ultimo affondo contro Harvard , la più prestigiosa università americana, quella che per prima si è rifiutata di soddisfare le richieste dell'Amministrazione riguardo alla gestione degli insegnamenti, alle politiche di ammissione e di assunzione dei docenti.

Volare, oh oh

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(Angelo Perrone) “Sarebbe stupido non accettare”. Specie tra lussi e favori. Anche in America a quanto pare vale il detto: a caval donato non si guarda in bocca. In fondo è solo una “transazione trasparente”. Oppure mettiamola in questo modo: “un’opportunità per rinnovare l’Air Force One”. Come la si rigiri, la notizia dell’accettazione da parte di Donald Trump di un Boeing 747-8 extralusso da 400 milioni di dollari donato dal Qatar è di quelle alle quali è difficile credere, finché non ci si sbatte contro.

L'estetica di Lollobrigida, su Trump

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(Altre riflessioni in " Lollobrigida, pensieri fashion su Trump ", 7.5.25) (Angelo Perrone) Il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida commenta l’immagine di Donald Trump vestito da Papa, generata con l’intelligenza artificiale e rilanciata sui social dalla Casa Bianca. Quella, per ricordare, in cui il presidente Usa si mostra vestito da Papa, con abito talare bianco, mitra e crocifisso dorato, nell'atto di impartire una benedizione. Provocazione, derisione, cattivo gusto, cretinata? Macchè, il pensiero del ministro è in sintesi: non guardiamo gli abiti dei leader. 

Carney, in coraggio del futuro

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(Angelo Perrone) La vittoria del leader liberale Mark Carney in Canada segna un momento storico. Con una campagna elettorale coraggiosa e una visione chiara, Carney ha sfidato le politiche divisive di Donald Trump, riaffermando l'indipendenza del Canada e il diritto di ogni nazione a decidere il proprio destino.

Trump e il Papa, in cento giorni

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(Angelo Perrone) Donald Trump ha celebrato i suoi primi 100 giorni di mandato con un discorso che ha mescolato autocelebrazione e provocazione. Ha definito il suo operato "il migliore di sempre", ignorando le tensioni globali che le sue politiche protezionistiche hanno alimentato, come la guerra commerciale con l’Europa e il resto del mondo. Il paradosso emerge quando Trump, in un momento di crisi internazionale, si paragona al Papa, simbolo di pace e unità.

La ribellione in difesa della libertà degli studi

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(Angelo Perrone) In centodieci a protestare. C’è una buona notizia, sorprendente per quanti lamentano che non vi siano reazioni adeguate alle roboanti iniziative di Donald Trump. Centodieci università americane, tra cui Harvard, si sono unite per opporsi alle politiche del presidente, percepite come tentativo di limitare la libertà accademica e di esercitare un controllo politico sull'istruzione superiore.

Libertà sotto attacco, Harvard resiste a Trump

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(L'università di Harvard in America) (Altre riflessioni su Critica liberale, 18.4.25, in La resistenza di Harvard ) (Angelo Perrone) Donald Trump ha intrapreso una campagna senza precedenti contro le università più prestigiose degli Stati Uniti, con particolare attenzione a Harvard. Questo attacco si basa su accuse (l’antisemitismo nei campus, la diffusione della cultura "woke" radicale e antiamericana), che prendono spunto da episodi reali ma amplificati e distorti.

Il paradiso in terra, per stranieri pericolosi

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( Repubblica , 9.4.25) (Angelo Perrone) Saint-Pierre e Miquelon, sperduto arcipelago francese al largo del Canada, noto predatorio del benessere americano, è nella lista dei dazi di Donald Trump con la quota del 50 per cento. Non solo, è meta idilliaca al riparo dalle insidie e dai guai del mondo, secondo la destra francese.

Donald Trump, i baci e il culo

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ap - Le scurrilità, il livello degli “statisti” e i segni dei tempi «Tutti in fila per baciarmi il culo», Donald Trump, 47° presidente degli Stati Uniti d’America, in un discorso alla cena del comitato nazionale repubblicano ( Repubblica , 9 aprile 2025).

Hands off, giù le mani

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( ap, foto Newsweek ) Proteste anti Trump ovunque. L’altra America è in piazza, migliaia di persone protestano ovunque contro il presidente all’insegna di un monito che riassume la contrarietà alle sconsiderate follie del presidente: Hands off . Giù le mani dall’economia e dai risparmi, messi a rischio dai dazi sulle importazioni, giù le mani dai posti di lavoro nella pubblica amministrazione, tagliati irrazionalmente da Elon Musk, giù le mani dai diseredati sostenuti dai fondi governativi, giù le mani dagli immigrati in attesa di regolarizzazione.