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Luci spente al Sud

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Salvatore Quasimodo Cultura italiana del ‘900. Fa discutere, nella scelta delle figure più rappresentative, la mancanza di voci come Grazia Deledda, Salvatore Quasimodo, Leonardo Sciascia: una perdita per tutti di Mariagrazia Passamano * “Oh, il Sud è stanco di trascinare morti/ in riva alle paludi di malaria, /è stanco di  solitudine, stanco di catene”. Questi alcuni versi della struggente poesia “Lamento per il sud” di Salvatore Quasimodo, uno dei padri dell’ermetismo e vincitore del premio Nobel per la letteratura nel 1959. Eppure l’opera di Quasimodo, al pari di altri autori meridionali, non compare nell’olimpo della “letteratura vera” , nel pantheon delle figure di rilievo selezionate dal Ministero della Pubblica istruzione per i programmi scolastici (per i Licei).

Canne al vento

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La distinzione tra bene e male risente dei cambiamenti sociali e politici: che ne rimane della coscienza? di Cristina Podestà  (Commento a Sensibili, come bilance , PL, 30/1/18) La contrapposizione tra bene e male è molto soggettiva, legata senza dubbio a ciò che abbiamo appreso fin da piccoli dai nostri educatori, genitori, ma anche docenti, figure di riferimento, che hanno costruito il nostro super-io.

Ciao, buongiorno

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Non solo l’amicizia, anche la cortesia, un semplice gesto confidenziale o un saluto sono una vera fortuna di Marina Zinzani La capacità di vedere gli altri. Grazia Deledda, durante le sue estati a Cervia, sovente incontrava un uomo bizzarro, uno stagnino. Era  anche gobbo. Incuriosita da quell’uomo, che cortesemente salutava, gli dedicò un elzeviro su un giornale. L’uomo, soprannominato Trucolo, le scrisse un biglietto per ringraziarla.

Come una canzone

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L’attesa e le delusioni: il vento che allontana i tradimenti e porta con sé la voce delle anime di Marina Zinzani Disse Grazia Deledda (1871-1936) al ritiro del premio Nobel nel 1926:   “ Ho vissuto coi venti, coi boschi, colle montagne. Ho guardato per giorni, mesi ed anni il lento svolgersi delle nuvole sul cielo sardo. Ho mille e mille volte poggiato la testa ai tronchi degli alberi, alle pietre, alle rocce per ascoltare la voce delle foglie, ciò che dicevano gli uccelli, ciò che raccontava l’acqua corrente.

La voce del vento e i suoi misteri

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Il vento, tema amato dagli scrittori di   Paolo Brondi (ap) Il vento certo accompagna mille avversità naturali, ma è anche sorgente di vita. I richiami letterari ne indicano e sottolineano i molteplici significati. Dalla potenza amorosa alla velocità del tempo. Dalla mescolanza dei colori all’appagamento dei desideri. Compagno dell’attuale copiosa neve e del devastante terremoto, è il vento che, nel centro d’Italia, ha contribuito ad affliggere le tante persone senza casa. Eppure il vento è l’energia. la vita, dispiegata in tutte le sue multiformi apparenze e sostanze affettive e come tale ispira poesia e narrativa.