di Marina Zinzani (Tratto da “I racconti dell’acqua”) (Commento di Angelo Perrone) (ap) Perché finisce una storia? Recriminazioni, nostalgie, pensieri. Un percorso lungo che richiede tempo, fatica. Non sempre riesce, e allora il cuore rimane dilaniato, senza una via di uscita. Non basta nemmeno l’impegno quotidiano, per capire e trovare la forza di reagire. Sono misteriose le risorse che possono aiutare a risollevarsi, fatichiamo a individuarle. A volte sono molto vicine, sono in noi stessi, tutto è così semplice: come l’acqua che dà nutrimento alla fragile piantina. E la fa rifiorire, se appassita. Basta solo saper riconoscere l’aiuto che possiamo riceverne, e lasciare che ci cambi la vita.