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In viaggio verso Est

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di Laura Bonfigli Un commento a Barbone, come tra foglie d’autunno (P. Brondi, PL , 4/12/15) Chi è il barbone tra foglie d'autunno , protagonista dell'omonimo racconto di Paolo Brondi che, immerso nel chiuso dell'io, serrato nel suo guscio, impenetrabile come una monade, all'improvviso si apre ad un soliloquio che, solo nell' incontro casuale con l'altro da sé, si trasforma in colloquio, esce dal suo tempo assoluto e si misura col tempo dell’altro?

Il fulmine di Lucrezio e la monnezza

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di Paolo Brondi Immagini antiche, immagini attuali. Come queste: " Gli uomini hanno voluto rendersi illustri e potenti per posare la loro fortuna su solide fondamenta, e potere in mezzo all'opulenza condurre una vita pacifica: ambizione vana, perché la lotta che sostengono per giungere al vertice degli onori, ha reso la strada piena di pericoli. Spesso raggiungono appena quella vetta che, simile al fulmine, l'invidia li colpisce e li precipita ignominiosamente nell'orribile Tartaro.. " (Lucrezio, Libro V, VV1120-1128).